I medici e i dirigenti sanitari dell’Aou di Sassari hanno deciso di rompere il silenzio e proclamare lo stato di agitazione, denunciando “il silenzio dell’azienda e l’assenza di risposte su questioni irrisolte da anni”. A comunicarlo sono i sindacati Aaroi-Emac, Cimo-Fesmed, Anaao Assomed, Fassid, Fp Cgil, Cisl, Uil Fpl e Fvm Smi, che annunciano di essere pronti ad avviare le procedure per lo sciopero.

Alla base della protesta, definita “inaccettabile” dai rappresentanti sindacali, ci sono trattative bloccate sui fondi aziendali, il mancato pagamento del premio di risultato per gli anni 2023, 2024 e 2025 e, fatto ancora più grave, la cancellazione delle ore lavorate in eccedenza negli ultimi dieci anni. “Siamo di fronte a un comportamento gravissimo - denunciano i sindacati -. Dirigenti medici e sanitari che per anni hanno garantito assistenza, turni massacranti e continuità delle cure si sentono oggi defraudati, umiliati e presi in giro. Abbiamo chiesto ripetutamente un confronto serio, ma ogni tentativo di dialogo è andato a vuoto”.

Lo stato di agitazione era stato deliberato già il 19 dicembre dall’assemblea dei medici, ma per senso di responsabilità verso i pazienti le organizzazioni avevano deciso di attendere la fine delle festività. “Nonostante questo - sottolineano - dall’azienda non è arrivato alcun segnale. Nessuna convocazione, nessuna apertura, nessuna risposta”.

Ora basta - concludono i sindacati - la misura è colma. Pretendiamo risposte immediate, atti concreti e il rispetto dei diritti di chi ogni giorno manda avanti l’ospedale. In assenza di riscontri, la mobilitazione sarà inevitabile”.