Ha preso il via oggi, davanti alla Corte d'assise del Tribunale di Sassari, il procedimento giudiziario relativo ai presunti maltrattamenti che avrebbero coinvolto 53 anziani ospiti della struttura "Noli me tollere" di Sorso. L'udienza inaugurale segna l'apertura di un dibattimento complesso che vede sul banco degli imputati sette persone, chiamate a rispondere a vario titolo di gravi irregolarità nella gestione assistenziale e sanitaria della casa di riposo.

Il pubblico ministero Ermanno Cattaneo contesta agli imputati la responsabilità di maltrattamenti sistematici. Secondo la ricostruzione della Procura, gli ospiti sarebbero stati oggetto di insulti, minacce e percosse, oltre a essere costretti a vivere in condizioni igieniche precarie. Nei casi riguardanti gli anziani ritenuti di più difficile gestione, l'accusa ipotizza pratiche di contenzione non autorizzate, con pazienti legati ai letti o alle carrozzine tramite lenzuola, talvolta chiusi nelle proprie stanze e privati della cena come misura punitiva.

La posizione di Maria Franca Lupino, responsabile della struttura originaria di Castelsardo, e della dipendente Angela Martina Pulino è ulteriormente aggravata dall'accusa di abbandono di incapace, formulata in seguito al decesso di un'anziana che presentava gravi difficoltà di deglutizione. Parallelamente alle presunte violenze fisiche, l'inchiesta mira a far luce sull'esercizio abusivo della professione infermieristica, contestato a Lupino, Pulino, Emanuela Gaspa e ad altre tre dipendenti: Giuliana Catta, Francesca Navarre e Patrizia Carta.

Nel registro degli indagati compare anche il nome di Irene Tanca, socia di Lupino, accusata di aver mantenuto operativa la casa di riposo erogando prestazioni di natura sanitaria nonostante l'assenza delle autorizzazioni previste dalla legge. Il quadro delineato dagli inquirenti suggerisce dunque un'attività che operava al di fuori dei protocolli di sicurezza e assistenza necessari per la tutela di persone vulnerabili.

Il tribunale ha disposto l'aggiornamento dell'udienza al prossimo 31 marzo. In quella sede verrà conferito l'incarico a un consulente tecnico per la trascrizione integrale delle intercettazioni ambientali e telefoniche raccolte durante la fase delle indagini, elementi che costituiranno il pilastro portante dell'istruttoria dibattimentale.