Un nuovo cuore è disponibile, ma resta l’incognita più importante: sarà compatibile? È questa la domanda che tiene con il fiato sospeso una famiglia e un’intera città. Patrizia Mercolino, madre del bambino di due anni ricoverato in condizioni gravissime a Napoli dopo il trapianto fallito dello scorso 23 dicembre, è stata convocata dai medici dell’Ospedale Monaldi di Napoli: oggi, mercoledì 18 febbraio, si terrà la valutazione sulla possibile trapiantabilità dell’organo.

L’équipe medica si riunirà oggi in un maxiconsulto per accertare l’idoneità del piccolo a un nuovo intervento, dopo il trapianto risultato inefficace a causa di un presunto danneggiamento dell’organo durante il trasporto. Intanto al Monaldi sono attesi anche gli ispettori inviati dal ministro della Salute Orazio Schillaci per fare piena luce sulla vicenda.

Le condizioni del bambino, intanto, restano “stabili, ma gravi”. Il piccolo è in coma farmacologico ed è attualmente supportato da Ecmo, la circolazione extracorporea che consente di mantenere attive le funzioni vitali mentre si tenta di individuare una soluzione definitiva.

Tra le ipotesi al vaglio dei medici c’è anche l’impianto di un cuore artificiale temporaneo, che potrebbe fungere da “ponte” verso un nuovo trapianto, offrendo più tempo per trovare un donatore pienamente compatibile.

La vicenda ha scosso profondamente l’opinione pubblica. Ieri la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha telefonato alla madre del piccolo assicurando che “si sta facendo il possibile per trovare un altro cuore” e garantendo: “Avrete giustizia”.

La madre, visibilmente provata, era intervenuta anche in televisione durante la trasmissione Domenica In, lanciando un appello che ha colpito milioni di spettatori: “Chiedo aiuto anche al Papa”.

Le prossime ore saranno cruciali. Tra speranza e angoscia, la famiglia attende la decisione dei medici, mentre l’intero Paese segue con partecipazione una storia che intreccia dolore, responsabilità e la corsa contro il tempo per salvare una giovane vita.