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L'intesa firmata a Sassari oggi, giovedì 8 gennaio, tra la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) e la Brigata Sassari ha come obiettivo quello di approfondire la cultura della prevenzione e a stabilire una stretta collaborazione tra istituzioni civili e militari per la tutela della salute.
A sottoscrivere l'accordo che si concentrerà su attività di informazione, sensibilizzazione e prevenzione oncologica, il Generale di Brigata Andrea Fraticelli, il coordinatore regionale LILT Sardegna Alfredo Schirru, la vice coordinatrice regionale Stefania Sedda, il presidente della LILT di Sassari Ciriaco Carru e il vice presidente Giovanni Scano.
La convenzione avrà una durata iniziale di due anni, con possibilità di rinnovo, e sarà operativa in tutta la regione, coinvolgendo sia il personale militare e le loro famiglie che la comunità locale. L'accordo si inserisce nel contesto più ampio delle iniziative della LILT a livello nazionale, che promuovono la prevenzione e l'umanizzazione delle cure come fondamenta di un sistema sanitario moderno e sostenibile.
"La prevenzione è oggi una delle grandi sfide della sanità - ha sottolineato il presidente nazionale della LILT, professor Francesco Schittulli, intervenuto in videocollegamento da Roma -. Non possiamo limitarci a intervenire quando la malattia si manifesta: occorre lavorare prima, promuovendo consapevolezza, corretti stili di vita e responsabilità condivisa. Accordi come questo permettono di portare la prevenzione nei luoghi della vita quotidiana e di rafforzare una rete di collaborazione tra istituzioni".
La Brigata Sassari, attraverso competenze organizzative e supporti logistici essenziali, assume un ruolo fondamentale nell'implementazione dell'accordo. Risorse come strutture mobili, tende e mezzi attrezzati saranno impiegate per attività di informazione e sensibilizzazione, raggiungendo anche aree remote e di difficile accesso. Il Generale Andrea Fraticelli ha enfatizzato l'importanza pratica di questa collaborazione.
"La tutela della salute è parte integrante della responsabilità che sentiamo verso il nostro personale e verso il territorio in cui operiamo - ha affermato Fraticelli -. Questa convenzione ci consente di promuovere iniziative di prevenzione dedicate ai militari e alle loro famiglie e, allo stesso tempo, di mettere a disposizione capacità organizzative e logistiche proprie dell'Esercito a favore della comunità".
Nel corso dell’incontro è stato ricordato anche il significato più ampio del percorso avviato dalla LILT in Sardegna, che punta a integrare prevenzione, informazione e attenzione alla persona. In questo quadro, come ha osservato il coordinatore regionale Alfredo Schirru, la collaborazione con la Brigata rappresenta "un ulteriore passo nel rafforzamento di una rete territoriale capace di rendere la prevenzione sempre più accessibile e vicina ai cittadini".
Il presidente della LILT di Sassari, Ciriaco Carru, infine, ha chiarito il ruolo dell’associazione all’interno del sistema sanitario, "La LILT non si sostituisce al Servizio sanitario nazionale, ma opera – secondo la missione riconosciuta dal Ministero della Salute – per coadiuvarlo attraverso la promozione della prevenzione primaria, secondaria e terziaria. Collaborazioni come questa permettono di orientare le persone verso percorsi appropriati e di rafforzare una cultura della prevenzione consapevole".
La sottoscrizione della convenzione segna il culmine di un percorso intrapreso dalla LILT di Sassari nel corso del 2025, caratterizzato da varie iniziative volte alla prevenzione, alla promozione della salute e al supporto delle persone e delle famiglie colpite dalla malattia. Queste azioni sono in sintonia con i valori del Manifesto per l’umanizzazione delle cure. Con questo accordo, Sassari rafforza la sua posizione come modello di eccellenza nell'implementazione di pratiche virtuose, che favoriscono la collaborazione tra istituzioni, associazioni e comunità locale per garantire un sistema sanitario sempre più centrato sulle esigenze umane.













