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Avanza il progetto del Comune di Quartu Sant’Elena per il recupero e la rifunzionalizzazione dell’area dismessa delle Fornaci Picci, storicamente legata alle attività produttive e destinata a diventare in futuro un punto strategico dell’area metropolitana, con una forte valenza sociale. È stata infatti pubblicata la gara per la realizzazione del parco urbano che circonderà il nuovo complesso, comprendendo non solo aree verdi ma anche spazi pubblici, culturali e residenziali.
Il parco sarà dotato di percorsi pedonali e ciclabili che collegheranno le Fornaci Picci al Rio Is Cungiuas, oltre a ulteriori zone verdi e parcheggi distribuiti attorno agli edifici. L’intervento offrirà nuovi spazi per il tempo libero e la mobilità sostenibile, contribuendo al miglioramento della qualità ambientale cittadina.
“Grazie alla collaborazione della Regione - commenta l’Assessore all’Urbanistica Aldo Vanini -, abbiamo superato l’impasse che era stato generato dalle estenuanti lungaggini con le quali ci siamo dovuti confrontare all’interno della procedura del programma ministeriale PINQuA e riusciremo finalmente ad aprire il primo cantiere entro pochi mesi. A brevissimo verrà anche pubblicato il bando di gara per i lavori di ristrutturazione del primo edificio che affaccia su via Brigata Sassari”.
L’opera è finanziata con 4,5 milioni di euro dalla Regione Autonoma della Sardegna e con 530mila euro dal Comune di Quartu Sant’Elena. L’intervento rientra nelle politiche di rigenerazione urbana dell’amministrazione comunale e nella strategia regionale per il rafforzamento dei servizi ecosistemici e della connettività ecologica, in linea con l’obiettivo di una 'Sardegna più verde'.
Per il ‘Lotto 1 – Parco Urbano’ è stata avviata una procedura aperta sulla piattaforma SardegnaCat, rivolta agli operatori economici abilitati, con termine per la presentazione delle offerte fissato a 45 giorni dalla trasmissione alla banca dati nazionale dell’ANAC. Il progetto prevede, tra l’altro, forestazione urbana, materiali drenanti, recupero delle acque piovane, predisposizione per impianti fotovoltaici, utilizzo di specie autoctone e la realizzazione di percorsi naturalistici e aree sportive e ricreative.






