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Doctor sitting at desk and writing a prescription for her patient
Sono 495 le sedi rimaste scoperte nel 2026 per la medicina generale in Sardegna, un dato che evidenzia la mancanza di quasi 500 medici di base nell’Isola. Il quadro emerge dalla determinazione dell’assessorato regionale della Sanità, pubblicata sul Buras in occasione della giornata mondiale della salute, con l’elenco delle sedi vacanti per consentire ai professionisti di presentare domanda.
La situazione più critica riguarda il territorio della Asl di Cagliari, dove si contano 150 posti liberi, con numeri elevati tra il capoluogo e l’hinterland. Seguono la Asl di Sassari con 101 sedi vacanti e quella di Nuoro con 66. Nell’Oristanese i posti scoperti sono 64, mentre in Gallura se ne registrano 35. Più contenuti, ma comunque rilevanti, i dati nelle altre aree: 36 nel Medio Campidano, 31 nel Sulcis e 11 nell’Ogliastra.
Le difficoltà non riguardano solo l’assistenza di base. Un’ulteriore determinazione regionale segnala anche 73 incarichi vacanti nell’emergenza sanitaria territoriale, distribuiti nelle diverse postazioni delle Asl dell’Isola.
Nel frattempo, sempre nella giornata mondiale della salute, l’associazione Luca Coscioni ha rilanciato anche in Sardegna la campagna sul rispetto dei tempi di legge nelle liste d’attesa, chiedendo alla Regione "la piena trasparenza dei dati, disaggregati per Asl, struttura e tipologia di prestazione; l'effettiva applicazione del percorso di tutela, che garantisca la prestazione nei tempi massimi previsti dalla legge e l'adozione di un piano operativo straordinario per ridurre i ritardi, con priorità alle prestazioni più critiche, come richiesto anche dalla mozione parlamentare del 1 aprile 2026".








