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Si sono conclusi gli interventi urgenti di recupero della Torre di Culumbargia, monumento storico di grande valore che versava in condizioni critiche, con un concreto rischio di crollo. Dopo 18 mesi di lavori, la struttura viene restituita al territorio di Tresnuraghes e al patrimonio culturale della Sardegna, come testimonianza del sistema difensivo sviluppato nell’Isola a partire dal 1479.
La torre, da tempo in stato di abbandono, aveva richiesto un’azione immediata: nell’aprile 2024 il ministero della Cultura aveva attivato una procedura di somma urgenza, anche in seguito alle segnalazioni del Comune sul pericolo imminente, per tutelare sia la sicurezza pubblica sia un bene di rilevante interesse storico.
L’intervento si inserisce nel progetto “Torri, baluardi di città e sistemi difensivi costieri (XII-XVII sec.) - Restauro, consolidamento e valorizzazione”, coordinato dall’allora segretariato regionale, oggi Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari e delle province di Oristano e Sud Sardegna. Il piano, ancora in corso, coinvolge altri sei monumenti e dispone di un finanziamento complessivo di 4,5 milioni di euro.
Le operazioni si sono rivelate particolarmente complesse a causa della difficile accessibilità dell’area e delle condizioni meteo spesso sfavorevoli. I lavori hanno riguardato il consolidamento delle murature, il ripristino della terrazza e del coronamento, oltre al recupero dei paramenti esterni, fondamentali per la conservazione dell’edificio.
La Torre di Culumbargia si trova su un promontorio a picco sul mare che domina la spiaggia di Sa Marinedda, in una posizione panoramica tra Capo Marrangiu e Capo Mannu. Inserita nel sistema di fortificazioni costiere potenziato dal XVI secolo, rappresenta una parte significativa della rete difensiva costruita per proteggere porti e attività legate al mare, oltre che una preziosa testimonianza della storia dell’Isola.






