Un piano straordinario di reclutamento per ridare ossigeno ai cantieri forestali sardi dopo anni segnati dal blocco del turnover e dal progressivo spopolamento degli organici. Nella mattinata di ieri si è tenuto un vertice convocato dalla Regione incentrato sul programma di potenziamento dell'Agenzia FoReSTAS e sulla definizione dei parametri con cui le nuove forze lavoro verranno dislocate nelle diverse aree dell'Isola. Al tavolo istituzionale hanno partecipato i vertici dell'Assessorato regionale della Difesa dell'Ambiente e della direzione di FoReSTAS, insieme alla presidente di ANCI Sardegna Daniela Falconi e ai sindaci Francesco Manconi di Bolotana, Marco Lampis di Escalaplano e Maurizio Cadau di Belvì.

Al centro dell'incontro c'è l'immissione in servizio di centinaia di figure operative destinate a rivitalizzare i presidi ambientali. Come rimarcato da ANCI Sardegna, "le 796 assunzioni previste per il 2026 sono una notizia importante perché consentiranno di rafforzare FoReSTAS e la sua presenza nei nostri territori, dopo anni nei quali molti cantieri hanno visto ridursi progressivamente il personale". Durante la riunione sono stati sviscerati i criteri di ripartizione territoriale, con l'associazione dei Comuni che ha ribadito la necessità di incrociare le esigenze gestionali dell'ente regionale con la storia dei singoli cantieri e con il volume di maestranze perso nel tempo, tenendo conto dell'estensione delle superfici boscate da gestire e del valore sociale di questi posti nei centri a forte rischio di spopolamento.

Sul piano del metodo, l'obiettivo tracciato dai primi cittadini è evitare fratture: "Crediamo che questi elementi possano stare insieme. L'obiettivo non deve essere mettere un territorio contro un altro, ma trovare un equilibrio capace di rafforzare complessivamente la presenza di FoReSTAS in Sardegna, prestando particolare attenzione alle aree interne e alle comunità più fragili". Uno dei punti fermi irrinunciabili sostenuti dall'ANCI riguarda la salvaguardia e lo scorrimento delle graduatorie concorsuali attualmente in vigore, ritenute un patrimonio da non disperdere per tutelare l'impegno già profuso dai Comuni e da centinaia di lavoratori in attesa di chiamata.

L'associazione ha infine ribadito la rilevanza strategica dell'ente per l'intera comunità regionale: "FoReSTAS nei nostri paesi non rappresenta soltanto occupazione. Significa cura dei boschi, prevenzione degli incendi, manutenzione e presidio del territorio". Per queste ragioni, ANCI Sardegna ha garantito che il tavolo di confronto con l'amministrazione regionale proseguirà nei prossimi mesi, vigilando affinché il piano di assunzioni venga condotto in piena sintonia con le comunità locali e diventi un reale volano di rinascita per l'ambiente e l'economia delle zone interne.