A Mogoro nasce Marmillab, associazione di promozione sociale che vuole far incontrare l'artigianato artistico sardo e le nuove tecnologie, tra formazione, creatività e aggregazione aperta a tutto il territorio. L'idea è del designer e architetto Diego Trazzi, piemontese d'origine ma legato alla Sardegna fin da bambino, che nel 2021 ha deciso di trasferirsi stabilmente nel centro dell'Alta Marmilla.

Il progetto prende vita dall'incontro tra un percorso professionale costruito tra design, modellazione e stampa 3D e un patrimonio artigianale osservato e conosciuto a lungo. La scintilla, racconta Trazzi, è arrivata dalle trame dei tappeti sardi, in particolare dalle lavorazioni pibiones, fino all'idea di mettere in relazione materiali e tecniche apparentemente lontani tra loro.

"Marmillab nasce a Mogoro, un territorio che ha una lunga tradizione nell'artigianato artistico, e vuole dare il proprio contributo proprio in questo campo", spiega Trazzi. "Organizziamo corsi di formazione, workshop professionalizzanti e laboratori pensati soprattutto per la didattica agli studenti, in cui questo patrimonio viene valorizzato anche grazie alle materie STEM: artigianato e tecnologia si incontrano e si arricchiscono a vicenda, alzando l'asticella dei risultati stilistici e tecnici, ma sempre nel rispetto di una cultura che si tramanda da generazioni".

E proprio questa contaminazione è il cuore dell'associazione: ceramica, sartoria, tessitura, falegnameria, modellazione e stampa 3D, programmazione sono gli ambiti dei corsi, dei workshop e dei laboratori pensati per soci di tutte le età, dai bambini agli anziani, passando per adulti e professionisti. L'obiettivo non è la tecnologia come risorsa fine a sé stessa, ma come strumento per sperimentare nuove possibilità senza perdere il legame con la tradizione.

Per Trazzi il percorso verso Marmillab è stato anche un percorso professionale. Dopo gli studi in grafica pubblicitaria, anni di insegnamento e la laurea in Architettura al Politecnico di Torino, si è specializzato nel parametric design e nella stampa 3D, collaborando con studi, artisti e architetti. Nel 2024 è arrivato anche il riconoscimento come 'best maker' alla Maker Faire Sardinia di Olbia, con 'Art has no boundaries', progetto che ha portato nella stampa 3D in argilla le opere di designer e architetti, trasformandole in ceramiche.

Da quell'esperienza e dagli stimoli ricevuti dal mondo dei makers sardi, è nata l'idea di un laboratorio aperto alla comunità. "Marmillab nasce da una sfida personale: coniugare il mio background nel design, nella modellazione e nella stampa 3D con l'artigianato artistico sardo."

Il progetto ha trovato anche uno spazio fisico grazie a un incontro casuale, diventato presto un sostegno concreto all'iniziativa. "Mentre l'idea prendeva forma, ho avuto la fortuna di incontrare Daniele, uno chef conosciuto al bar vicino casa. Entusiasta del progetto, si è reso subito disponibile offrendomi lo spazio che oggi ospita la sede fisica dell'associazione."

Per Trazzi, Marmillab è anche un modo per restituire alla Sardegna parte di quello che ha ricevuto da quando si è trasferito nell'Isola. L'associazione mira inoltre collaborare con amministrazioni locali ed enti no-profit, partecipando a iniziative sociali e culturali e mettendo competenze e strumenti a disposizione della collettività.

"Coronare questo sogno, condiviso e sostenuto da tantissime persone, per me è un modo per restituire un po' di tutto ciò che ho ricevuto. Spero che Marmillab APS possa essere un punto di partenza per trasmettere soprattutto ai giovani quell'entusiasmo e quella conoscenza che, giorno dopo giorno, mi rendono fiero di vivere qui".