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È una risposta dura e articolata quella di Riccardo Fatigoni, amministratore unico di So.Ge.A.Or. srl, alle dichiarazioni del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Alessandro Solinas sull’aeroporto di Fenosu e sulla possibile localizzazione della scuola di volo di ITA Airways.
Fatigoni respinge “con decisione” quelle che definisce gravi e infondate accuse rivolte all’attuale gestione dello scalo, rivendicando il percorso compiuto negli ultimi anni. Secondo l’amministratore unico, l’operazione di privatizzazione è stata l’unica concreta possibilità di salvataggio dell’infrastruttura, evitando la perdita totale di valore degli investimenti pubblici effettuati in passato. “In una fase di completo disinteresse generale – sottolinea – nessun altro soggetto, pubblico o privato, si era assunto l’onere e il rischio di intervenire”.
Un lavoro che, evidenzia Fatigoni, ha consentito non solo di preservare l’aeroporto, ma soprattutto di ottenere una concessione ventennale, traguardo che pone oggi Fenosu “a un passo dalla riapertura operativa”. Risultati raggiunti, ribadisce, senza sostegni esterni, grazie a investimenti diretti e a competenze altamente specializzate.
Da qui l’affondo nei confronti delle critiche politiche: “Dopo aver riportato a galla un’infrastruttura che versava in uno stato di totale abbandono – afferma – ci saremmo aspettati un confronto serio e costruttivo con le istituzioni, non un atteggiamento meramente distruttivo, che non contribuisce in alcun modo al rilancio dell’aeroporto e danneggia il territorio”.
Fatigoni definisce inoltre strumentali e prive di fondamento le affermazioni secondo cui la società non disporrebbe delle risorse necessarie alla riapertura o punterebbe esclusivamente alla generazione di plusvalenze. Respinta anche l’accusa di mancanza di dialogo: “C’è sempre stata la massima disponibilità a un confronto trasparente e serio – chiarisce – ciò che è mancato sono stati interlocutori credibili e responsabili”.
Nel mirino finisce anche la richiesta di revoca della concessione, avanzata dal consigliere regionale. Una posizione che, secondo l’amministratore unico, rischia di compromettere in modo irreversibile il futuro dello scalo e appare difficilmente conciliabile con la tutela degli interessi del territorio. “Invece di sostenere un percorso che avrebbe potuto generare sviluppo e occupazione – osserva – si sceglie una linea che indebolisce la credibilità complessiva del progetto”.
Sul tema della scuola di volo ITA, Fatigoni ricorda come la società di gestione avesse lanciato un appello pubblico a una mobilitazione unitaria delle istituzioni regionali, riconoscendo nell’iniziativa un’opportunità strategica di straordinaria rilevanza. Un’occasione che, conclude, richiedeva responsabilità, coesione e visione comune, al di là delle appartenenze politiche.
“Se c’è un soggetto che ha dimostrato nei fatti di avere a cuore il futuro dell’aeroporto – conclude Fatigoni – è chi ha assunto responsabilità, rischi e oneri in totale solitudine. Auspichiamo che il dibattito torni su un piano di maggiore concretezza e responsabilità, nell’interesse esclusivo del territorio”.







