Un uomo di 90 anni residente in provincia di Oristano è morto dopo aver contratto il virus West Nile. L'anziano era stato ricoverato nei giorni scorsi all'ospedale San Martino con febbre alta e, a seguito degli accertamenti richiesti dai medici, gli esami di laboratorio hanno confermato la positività al virus della Febbre del Nilo Occidentale. "Purtroppo, il quadro clinico e l'età avanzata hanno portato al decesso della persona nella giornata di ieri", comunica la Asl 5 di Oristano.

Il dipartimento di Prevenzione ha avviato l'indagine epidemiologica e informato gli enti competenti affinché venga effettuata la disinfestazione nell'area di residenza della vittima. Si tratta del secondo caso umano di West Nile registrato nel territorio della Asl di Oristano dall'inizio del 2026, dopo quello accertato a maggio.

"Ricordiamo che il virus è asintomatico nell'80% delle persone che lo contraggono, mentre nel 20% dei casi può provocare febbre, cefalea, dolori muscolari. In meno dell'1 per cento dei casi la malattia si presenta in forma neuro-invasiva (encefalite, meningite, meningoencefalite o paralisi flaccida): un rischio che aumenta con l'età ed è più frequente dopo i 60 anni" chiarisce la direttrice del dipartimento di Prevenzione Maria Valentina Marras.

La Asl ricorda che, in assenza di vaccini per l'uomo e di cure specifiche, la prevenzione resta l'arma principale contro la malattia. "Con dispiacere diamo notizia di questo decesso - afferma la direttrice generale della Asl 5 di Oristano Grazia Cattina - e ancora una volta ricordiamo che è importante mantenere alta l'attenzione di tutti su questo tema. Quest'anno sono state rafforzate le azioni di prevenzione e di informazione grazie alla collaborazione con la Provincia, che ha peraltro distribuito dei kit di prodotti antilarvali. Si tratta di una lotta che deve essere condotta a tutti i livelli, collettivi e individuali, in un territorio dove la presenza del virus è ormai diventata endemica".