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L'elicottero Nemo 11 della Guardia costiera di Cagliari ha individuato nel primo pomeriggio l'Epirb, ossia il localizzatore d'emergenza, del peschereccio "Luigino", affondato mercoledì a circa tre miglia a largo della costa di Santa Maria Navarrese, naufragio in cui sono morti Antonio Morlè ed Enrico Piras.
A questo punto le operazioni di ricerca della barca andata a picco su un fondale di 200 metri e dei corpi delle due vittime si concentrano nell'area dove è stato trovato il trasmettitore.
Le ricerche però, in corso da stamattina con la motovedetta CP811 della Guardia costiera di Arbatax e con l'elicottero Nemo 11 decollato dalla base di Decimomannu, sono state rinviate nel pomeriggio alla prossima settimana a causa del maltempo.
L'azione dei sommozzatori della Guardia costiera di Cagliari era stata ipotizzata per domani, ma per tutto il fine settimana è previsto maltempo, quindi le operazioni sono state rinviate.
Domani e domenica la Guardia costiera continuerà comunque a pattugliare il tratto di mare con le motovedette, alla ricerca di elementi utile per il ritrovamento dei due cadaveri. Intanto è stato ritrovato il localizzatore della barca, si trovava a 13 miglia dal punto in cui è affondata l'imbarcazione.








