Il Tribunale amministrativo della Sardegna, con una sentenza pubblicata oggi ma risalente allo scorso 13 ottobre, ha annullato i decreti di nomina del nuovo vicesindaco e dei nuovi assessori del comune di Ottana adottati dal sindaco Franco Saba rieletto lo scorso 8 giugno mentre si trovava ai domiciliari con l'accusa - respinta dall'indagato - di tentata concussione in concorso.

Il collegio della prima sezione del Tar ha anche annullato la relativa presa d'atto delle stesse nomine adottata dal consiglio comunale nella seduta di insediamento del 25 giugno.

Franco Saba, unico candidato alla competizione elettorale, era stato rieletto primo cittadino con il 60,8% delle preferenze. Poco prima che venisse riconfermata la sospensione dalle sue funzioni, in base alla legge Severino, aveva però nominato la giunta comunale con una pec e il comune non era stato commissariato in quanto retto dal vicesindaco. Poi era arrivato il ricorso al Tar del Ministero dell'Interno e della prefettura di Nuoro che aveva sollevato dubbi sulle nomine. Nel frattempo Saba era finito in carcere per l'aggravamento della misura cautelare disposta dal gip di Nuoro che gli ha contestato otto violazioni tra le quali conversazioni telefoniche, che sono state intercettate, e due presunti episodi di evasione.

In attesa della pronuncia collegiale di oggi, il Tar si era già espresso in sede cautelare congelando le nomine di vicesindaco e giunta comunale e l'esecutivo regionale - competente in materia di enti locali in quanto Regione autonoma - aveva nominato Giovanni Basolu commissario straordinario per la reggenza del comune di Ottana con il consiglio comunale operativo. Una "misura straordinaria", l'aveva definita l'assessore regionale degli Enti Locali Francesco Spanedda. In attesa di capire se il collegio difensivo composto dagli avvocati Claudio Contu e Antonello Rossi decida se ricorrere in appello, ora la palla passa nuovamente alla Regione con il consiglio comunale che stavolta potrebbe rischiare lo scioglimento.