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"Solidarietà con i migranti rinchiusi a Macomer! Chiudiamo il CPR una volta per tutte!", è una dura presa di posizione quella dell'Assemblea No CPR Macomer, che attraverso una nota pubblica denuncia quanto sarebbe accaduto nei giorni scorsi all’interno del Centro di permanenza per il rimpatrio (CPR) a Macomer e rilancia la richiesta di chiusura di queste strutture.
Nel comunicato, diffuso nelle ultime ore, il collettivo scrive: "Mentre il governo italiano si prepara a spingere sempre più in là il limite della violenza contro i migranti attraverso un Ddl sull’immigrazione che aggiunge infamia a leggi già oggi indegne di un Paese civile, dobbiamo ancora una volta fare luce su quello che succede nel CPR di Macomer".
"Apprendiamo - prosegue la nota - che lunedì pomeriggio in uno dei blocchi del CPR di Macomer è stato appiccato un incendio. Non è raro che la disperazione degli internati dentro i CPR li porti a gesti estremi come il tentativo di bruciare le celle. Alla vista dell’incendio si è scatenata la protesta degli internati di un altro blocco. La protesta è stata sedata con violenza dalle Forze dell’Ordine presenti sul posto. Sappiamo che ci sono internati feriti che hanno dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso di Nuoro".
"Sappiamo che gli internati del blocco incendiato sono stati picchiati e tenuti al freddo per ore - è scritto -. Alcuni di loro hanno iniziato uno sciopero della fame. Il blocco incendiato è stato svuotato, alcuni internati sono stati trasferiti in altri blocchi, alcuni in altri CPR".
"Questa è la quotidianità dentro luoghi di sopraffazione e violenza come i CPR. Una quotidianità che è puro fascismo, insediato come un cancro da troppi anni nella nostra società. Accettare la violenza, la sopraffazione e l’arbitrio del più forte, vuole dire consegnarci allo stesso sistema. L’accelerazione impressa dall’attuale governo verso l’abisso è evidente: un’infinità di decreti e disegni di legge repressivi, idioti e violenti si sta abbattendo sulla nostra società, cercando di affermare il principio che la vita umana ha dignità solo quando lo decide chi comanda".
"Da anni - prosegue l'Assemblea No CPR Macomer - denunciamo quanto sia intrinsecamente violenta e degradante la creazione dei campi di concentramento per migranti che vanno sotto il nome di CPR, l’inevitabile clima di violenza, sopruso e omertà che è essenziale per il funzionamento di queste strutture. Lo scopo dei CPR non è rimpatriare i migranti, ma negare la loro dignità umana. I primi a saperlo sono i migranti stessi ed è per questo che vivono l’internamento con disperazione, ma anche con enorme rabbia.
"Per quanto ancora dovremo tollerare tutto questo? La crescente marea fascista nasce dal razzismo istituzionale contro i migranti. I CPR sono la punta di lancia di questo sistema, il suo manifesto e il suo obiettivo più profondo e inconfessato: costruire luoghi dove fare sparire chiunque sia indesiderato dal potere, per ridurlo alla mercé della violenza di Stato - conclude la nota -. Per questo dobbiamo mobilitarci in maniera forte e determinata, in massa, al più presto, per chiudere i CPR definitivamente e porre fine a questa spirale di violenza e disumanità senza fine. Tutti i CPR devono chiudere! Iniziamo da Macomer".
Cosa sono i CPR
Il CPR di Macomer è una delle strutture presenti in Italia destinate alla permanenza temporanea di cittadini stranieri privi di regolare titolo di soggiorno, in attesa di identificazione o rimpatrio.
I Centri di permanenza per il rimpatrio sono previsti dalla normativa nazionale e operano sotto il coordinamento del Ministero dell’Interno, con gestione affidata tramite appalti a soggetti esterni. La permanenza nei CPR è una misura amministrativa e non penale, finalizzata all’esecuzione dei provvedimenti di espulsione.
Nel corso degli anni, diverse strutture sul territorio nazionale sono state teatro di proteste, episodi di tensione e incendi, mentre istituzioni e autorità hanno ribadito la funzione dei CPR come strumenti previsti dalla legge per la gestione dei rimpatri.
Il collettivo e le attività sul territorio
Assemblea No CPR Macomer è un collettivo attivo in Sardegna che si oppone all’esistenza del CPR locale e, più in generale, al sistema dei centri di permanenza per il rimpatrio. Il gruppo si inserisce nella rete nazionale delle iniziative “No CPR”, composta da realtà territoriali, associazioni e attivisti che organizzano presidi, assemblee pubbliche e campagne di sensibilizzazione. Le Assemblee No CPR operano generalmente come collettivi informali e non sempre hanno una configurazione giuridica strutturata come associazione riconosciuta.
In attesa di eventuali riscontri ufficiali
Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte della Prefettura o delle autorità competenti, tra cui la Prefettura di Nuoro, in merito agli episodi citati nel comunicato. Eventuali verifiche e accertamenti restano di competenza delle autorità responsabili della gestione e della sicurezza della struttura.






