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La guida amministrativa di Ottana resta affidata a Giovanni Mario Basolu. La Giunta regionale della Sardegna, su proposta dell’assessore degli Enti locali Francesco Spanedda, ha approvato la delibera che ne conferma l’incarico di commissario per la reggenza del Comune, in attesa che si chiarisca il quadro giudiziario legato al sindaco Franco Saba.
La decisione arriva dopo la sentenza del Tar Sardegna n. 1254/2026, che ha annullato le nomine del vicesindaco e degli assessori, lasciando invece intatta la convalida delle elezioni. Resta inoltre confermata la sospensione di Saba dalle sue funzioni.
"La reggenza proseguirà per il tempo strettamente necessario, nei limiti delle funzioni delineate dalla sentenza e in attesa della definizione della vicenda giudiziaria", precisa la Regione in una nota.
La rielezione e le nomine contestate
Saba, unico candidato alle elezioni amministrative dello scorso giugno, era stato rieletto sindaco con il 60,8% delle preferenze. Poco prima che venisse nuovamente confermata la sospensione dall’incarico in applicazione della legge Severino, aveva nominato la propria giunta attraverso una Pec.
Il Comune non era stato commissariato in quella fase, perché l’amministrazione era retta dal vicesindaco. Successivamente, però, il ministero dell’Interno e la Prefettura di Nuoro avevano presentato ricorso al Tar, sollevando contestazioni sulla legittimità delle nomine.
Il procedimento giudiziario a carico di Saba
Nel frattempo, la posizione giudiziaria del sindaco si è aggravata. Saba è finito in carcere in seguito all’aggravamento della misura cautelare disposto dal gip di Nuoro, che gli ha contestato otto violazioni. Tra queste figurano conversazioni telefoniche intercettate e due presunti episodi di evasione.
La conferma di Basolu alla reggenza lascia Ottana in un assetto amministrativo particolare: da una parte il commissario regionale, dall’altra il Consiglio comunale, la cui legittimazione elettorale non è stata annullata e che resta operativo.
La gestione del Comune proseguirà dunque in questa forma temporanea, entro i limiti stabiliti dalla sentenza del Tar e in attesa degli sviluppi della vicenda giudiziaria che coinvolge il sindaco.








