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Le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla ricerca scientifica e sulla tutela della salute pubblica riaccendono il confronto sul rapporto tra scienza e politica. A intervenire è l'infettivologo Matteo Bassetti, che affida ai social una dura presa di posizione dopo l'intervento del capo dello Stato al Quirinale, in occasione delle celebrazioni de 'I Giorni della ricerca'.
"Il presidente Mattarella ha tracciato una linea netta: la scienza non si piega alle fake news e la salute pubblica non si sacrifica sull'altare del consenso politico". Per il professore di Malattie infettive all'università di Genova e direttore della Clinica di Malattie infettive dell'Irccs ospedale policlinico San Martino di Genova, il richiamo del presidente della Repubblica chiama in causa anche chi, negli anni della pandemia, ha sostenuto posizioni contrarie alle indicazioni scientifiche.
"Chi ha difeso i medici no-vax e legittimato la disinformazione, arrivando a occupare ruoli di vertice nelle istituzioni sanitarie, oggi - scrive Bassetti - dovrebbe assumersi le proprie responsabilità. Per coerenza, le dimissioni sarebbero un atto dovuto. La sanità pubblica merita rispetto, non propaganda".
Il voto alla Camera e il ruolo di Futuro Nazionale
Al centro delle critiche dell'infettivologo c'è anche il via libera della Camera all'articolo 8 del Ddl professioni sanitarie, che prevede una procedura straordinaria attraverso cui i medici radiati durante la pandemia per posizioni contrarie ai vaccini potranno chiedere la reiscrizione agli albi.
"Alla Camera - scrive Bassetti - l'articolo 8 passa con 126 sì e 113 no. Decisivi gli 8 voti di Futuro Nazionale, il movimento di Roberto Vannacci, che rivendica il proprio ruolo nel salvare la norma sui sanitari radiati durante la pandemia. Un segnale politico chiarissimo: Vannacci fa pesare i suoi voti e trasforma una questione di salute pubblica in una prova di forza nella maggioranza. Ma la salute non è merce di scambio elettorale", ammonisce il medico.
Bassetti distingue tra la possibilità di riesaminare provvedimenti disciplinari e il rischio, a suo giudizio, che il voto venga interpretato come un segnale politico a favore di chi ha contestato le vaccinazioni.
"Le sanzioni ingiuste si possono riesaminare - precisa - ma la scienza non si piega alle convenienze e la disinformazione non può diventare una linea politica. La politica buona sta dalla parte dei cittadini, di chi cura e delle evidenze scientifiche. Non dalla parte delle fake news per conquistare consenso. La verità scientifica non si decide a maggioranza".
"Una maggioranza divisa"
In un secondo intervento, l'infettivologo torna sui numeri del voto, sottolineando la distanza tra favorevoli e contrari e la posizione assunta dalle diverse forze politiche. "Il voto alla Camera sul reintegro dei sanitari contro la scienza segna uno dei punti più bassi della politica di governo degli ultimi anni".
Bassetti torna quindi sull'esito della votazione: "L'articolo 8" del Ddl professioni sanitarie, "che apre una procedura straordinaria per consentire ai medici radiati durante la pandemia di chiedere la reiscrizione agli albi, passa con 126 sì e 113 no. Tredici voti di scarto. Una maggioranza divisa, Forza Italia che si sfila e Futuro Nazionale che rivendica di aver salvato la norma con i propri 8 voti. Dietro questi numeri c'è una domanda inquietante: quanto vale la responsabilità scientifica quando entra in conflitto con la convenienza elettorale? Nessuno contesta il diritto di riesaminare sanzioni ingiuste - chiarisce l'infettivologo - Ma una cosa è garantire procedure eque, un'altra è lanciare un segnale politico a chi ha trasformato il rifiuto dei vaccini e la sfiducia nella scienza in una bandiera identitaria".
Il bilancio della pandemia e il ruolo dei vaccini
Nel ragionamento del medico, il voto parlamentare rischia di ridimensionare il ruolo svolto dal personale sanitario durante l'emergenza Covid e i sacrifici compiuti dalla popolazione nel rispetto delle misure adottate.
"Durante la pandemia - continua l'esperto - medici e infermieri hanno combattuto negli ospedali, spesso mettendo a rischio la propria vita. Milioni di cittadini hanno rispettato regole difficili, affidandosi alle evidenze disponibili. I vaccini hanno contribuito a salvare vite e a ridurre le forme gravi della malattia. Tutto questo non può essere liquidato per strizzare l'occhio a un elettorato alimentato, in parte, da teorie infondate e disinformazione".
Bassetti ribadisce quindi che eventuali errori nella valutazione scientifica devono essere affrontati attraverso il confronto con i dati, non sulla base delle convenienze politiche. "La scienza può sbagliare, ma si corregge con i dati, non con le convenienze politiche. E la responsabilità professionale non può diventare negoziabile ogni volta che serve conquistare consenso".
Il medico riconosce alla politica la possibilità di confrontarsi anche con chi si oppone alle vaccinazioni, ma chiede che questo dialogo non finisca per indebolire la fiducia nelle evidenze scientifiche. "Un Governo può dialogare con tutti, anche con chi è contrario ai vaccini. Ma se, per compiacere una parte del proprio elettorato, finisce per indebolire il messaggio di fiducia nelle evidenze scientifiche, allora deve spiegare quali principi stia davvero difendendo".
"La verità scientifica non si decide a maggioranza"
La presa di posizione si chiude con un nuovo appello a tenere distinta la responsabilità delle istituzioni sanitarie dalla ricerca del consenso politico.
"Non si può governare un Paese mettendo sullo stesso piano la conoscenza scientifica e la disinformazione", incalza Bassetti. "Non si può guidare la sanità pubblica strizzando l'occhio a chi nega le evidenze da cui dipendono decisioni che riguardano la vita delle persone. La politica buona è quella che ha il coraggio di stare dalla parte della scienza, dei cittadini e di chi ogni giorno cura gli altri. Non quella che sacrifica la coerenza sull'altare del consenso. Perché la salute - ripete il medico - non è una merce elettorale. E la verità scientifica non si decide a maggioranza".








