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Altre risorse per gli atenei italiani, con un incremento di 200 milioni di euro rispetto ai circa 9,5 miliardi del Fondo di finanziamento ordinario (Ffo). Le nuove somme, previste dalla legge di Bilancio 2027 su proposta della ministra dell’Università e della ricerca Anna Maria Bernini, saranno destinate anche a interventi per l’efficientamento energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili negli edifici universitari.
L’obiettivo, afferma la ministra, è contenere i consumi e ridurre i costi delle bollette, liberando risorse da destinare alla didattica, alla ricerca e ai servizi per gli studenti. Il provvedimento riguarda anche conservatori, accademie ed enti di ricerca.
La manovra interviene inoltre sulla struttura del Ffo, con una revisione dei vincoli che consentirà di rendere disponibili fino a 270 milioni di euro finora legati a specifiche finalità. Gli atenei potranno così disporre di maggiori margini di autonomia nella programmazione delle attività e nell'impiego delle risorse, adattando gli investimenti alle necessità dei singoli territori.
Cambieranno anche i criteri di ripartizione dei finanziamenti, che terranno conto dei risultati ottenuti nella ricerca e nella didattica e della qualità dei servizi offerti agli studenti, sulla base di parametri aggiornabili annualmente. La revisione punta inoltre a introdurre regole più chiare per le spese di personale e a rendere più flessibile la gestione dei bilanci universitari.
"Più risorse per le università, più opportunità per gli studenti", ha dichiarato la ministra Bernini, sottolineando che l'incremento dei finanziamenti punta a rendere gli atenei più efficienti e sostenibili. "Meno consumi energetici, bollette più leggere e più risorse per la formazione, la ricerca e i servizi per gli studenti", ha aggiunto.
Per la ministra, la maggiore autonomia nell'utilizzo dei fondi permetterà alle università di rispondere meglio alle esigenze di chi studia e dei territori in cui operano. "Più risorse, più autonomia e una gestione più efficiente", ha concluso Bernini, ribadendo che investire nell'università significa sostenere i giovani e la crescita del Paese.









