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"Il laboratorio ET-SUnLab è il simbolo della concretezza del nostro viaggio". Con queste parole la presidente della Regione Alessandra Todde ha annunciato a Lula l'avvio ufficiale del cantiere per la realizzazione del centro di ricerca nell'ex area mineraria di Sos Enattos, sito candidato dall'Italia a ospitare l'Einstein Telescope.
Il progetto prevede la creazione di un centro di accoglienza, nuovi laboratori nell'area degli ex capannoni RI.MI.SA., dove oggi si trova il laboratorio SAR-GRAV, e un laboratorio sotterraneo multidisciplinare. I lavori dovrebbero concludersi entro la fine del 2027.
Il SUnLab sarà finanziato con circa 10 milioni di euro dalla Regione Sardegna e altri 10 milioni stanziati da INFN, INAF e INGV. La struttura coinvolgerà anche le Università di Cagliari e Sassari e ospiterà attività di ricerca per Einstein Telescope, esperimenti di fisica a basso rumore, un osservatorio geofisico e il telescopio terrestre di grande apertura "MezzoCielo". Sarà inoltre un punto di riferimento per attività di divulgazione scientifica e formazione.
"La giornata di oggi – ha detto Todde – rappresenta la fine di un percorso: quello delle prime caratterizzazioni, degli esperimenti nel capannone, dello studio del potenziale di questo sito. Ma è, contemporaneamente, l’inizio di uno nuovo: quello che vogliamo ci porti a ospitare la più grande infrastruttura di ricerca dei prossimi anni".
Durante la giornata è stato inaugurato anche a Lula un punto informativo dedicato al progetto Einstein Telescope, con divulgatori formati dalle Università di Cagliari e Sassari per favorire il dialogo con le comunità locali.
"La volontà è quella di informare e comunicare tutte le opportunità di questo progetto, non calandolo dall’alto - ha spiegato Todde - ma integrandolo in un contesto che ha un parco minerario, un patrimonio archeologico importante, un’area SIC sul Montalbo, tradizioni e produzioni da promuovere e proporre".
Il presidente dell'INFN Antonio Zoccoli ha definito l'avvio del laboratorio e l'apertura del punto informativo "due momenti di grande valore sia nel percorso per portare in Sardegna questa grande infrastruttura scientifica internazionale, sia nella costruzione del suo rapporto con il territorio".






