Il prossimo mercoledì 16 settembre il tanto atteso ritorno sui banchi degli studenti della Sardegna, penultima regione italiana a dare ufficialmente il via al nuovo anno scolastico. In tutta Italia saranno circa 8 milioni gli alunni impegnati nelle lezioni fino al prossimo giugno, con il calendario degli avvii differenziato da Regione a Regione.

Le prime campanelle sono già suonate a Bolzano il 7 settembre, mentre il 10 settembre è stata la volta di Veneto, Valle d’Aosta e provincia autonoma di Trento, rispettivamente con circa 530 mila, oltre 15 mila e 66 mila studenti.

Da domani, lunedì 14 settembre, toccherà invece agli studenti di Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Umbria e Lombardia. Martedì 15 settembre sarà il turno di Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia e Toscana.

Poi, mercoledì 16 settembre, sarà la volta di Abruzzo, Basilicata e Sardegna. A chiudere formalmente la lunga sequenza di avvio sarà infine la Puglia, dove il primo suono della campanella è previsto per giovedì 17 settembre.

Il calendario, tuttavia, può subire variazioni a livello locale. In base all’autonomia scolastica, infatti, gli istituti possono modificare le date di inizio e di fine delle lezioni stabilite dalla Regione, nel rispetto del limite minimo di 200 giorni di lezione previsto dalla normativa nazionale.

In questi giorni, inoltre, alcuni sindaci hanno disposto il rinvio dell’inizio delle lezioni a causa delle temperature particolarmente elevate. Un problema che, con l’attenuazione del caldo registrata nelle ultime ore, appare ora meno rilevante.

Per gli studenti sardi, dunque, l’attesa è ormai agli sgoccioli: mercoledì si torna ufficialmente in classe, con l’inizio di un nuovo anno fatto di lezioni, verifiche, interrogazioni e, per i più piccoli, il ritorno alla quotidianità scolastica dopo la pausa estiva.