Un grave e inquietante atto intimidatorio ha scosso la scorsa notte la quiete della località rurale di Villascema, nel territorio di Villacidro. Due turisti, che stavano tranquillamente campeggiando a bordo del loro van, sono diventati il bersaglio improvviso di diversi colpi d'arma da fuoco.

Il raid è scattato intorno alle 5 del mattino, mentre la coppia si trovava ancora a letto. I turisti sono stati bruscamente svegliati dai violenti rumori provocati dall'esplosione dei proiettili, che hanno centrato in pieno e pesantemente danneggiato il parabrezza del veicolo. Fortunatamente l'episodio non ha registrato feriti, sebbene lo spavento sia stato enorme e i danni materiali al mezzo siano ancora in corso di quantificazione. L'allarme è stato lanciato in tempo reale grazie a una chat di emergenza satellitare attiva sullo smartphone dei camperisti, che ha permesso di allertare la Centrale Operativa della Compagnia di Villacidro.

Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Stazione di Sardara, insieme ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione di Villacidro, che hanno avviato i primi rilievi e fatto scattare una vasta operazione di controllo in tutta la zona circostante. Le intense attività perlustrative e di ricerca, mirate a fare immediata luce sul grave gesto, hanno spinto i militari a eseguire una serie di perquisizioni mirate. L'attenzione degli inquirenti si è concentrata in particolare su un ovile della zona gestito da un allevatore 55enne, figura già nota alle forze di polizia per precedenti vicende.

L'ispezione della struttura agricola ha portato alla luce un vero e proprio arsenale illegale. I militari dell'Arma hanno infatti rinvenuto e sequestrato un fucile calibro 16 con la matricola completamente abrasa, due canne di fucile prive di qualsiasi segno identificativo e in pessimo stato di conservazione, e 35 cartucce di vario calibro detenute in modo illecito.

Al termine delle operazioni l'allevatore è stato arrestato con l'accusa di detenzione di arma clandestina e munizionamento e, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, è stato ristretto in regime di arresti domiciliari presso la sua stessa azienda rurale in attesa dell'udienza di convalida. Gli accertamenti tecnici eseguiti sul fucile sequestrato hanno tuttavia rivelato che l'arma non è compatibile con quella utilizzata per fare fuoco contro il camper dei turisti. Per questo motivo, le indagini dei Carabinieri proseguono senza sosta.