La condanna definitiva per una vicenda di droga risalente alla primavera del 2020 è diventata esecutiva nelle scorse ore a Villacidro. I Carabinieri della Stazione locale hanno rintracciato e sottoposto ai domiciliari un allevatore di 42 anni, figura già nota alle forze di polizia. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dall'Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari e stabilisce che l'uomo debba espiare una pena residua pari a un anno e quattro mesi di reclusione.

I guai giudiziari per il 42enne traggono origine dagli esiti processuali di un controllo stradale avvenuto nell'aprile di sei anni fa. In quell'occasione, l'allevatore era stato intercettato lungo la Statale 197 da una pattuglia dell'Aliquota Operativa, impegnata in un mirato servizio di contrasto al traffico di stupefacenti. Durante la verifica dei documenti di rito, l'attenzione dei militari era stata catturata da una busta di carta di grandi dimensioni sistemata nel bagagliaio dell'auto. L'ispezione approfondita del mezzo aveva portato a galla cinque confezioni in plastica sigillate sottovuoto, piene di infiorescenze di marijuana per un peso complessivo che superava i 5 chili.

L'uomo, formalmente attivo nel settore della coltivazione della canapa industriale, aveva provato a smarcarsi dalle accuse esibendo una fattura commerciale e assicurando agli investigatori che si trattasse di cannabis "light" legale, pronta per essere spedita. Il suo racconto, tuttavia, non aveva convinto i Carabinieri a causa di vistose incongruenze. Il carico era stato quindi sequestrato e inviato ai laboratori specialistici per le verifiche del caso. Erano state proprio le analisi tecniche condotte dal Laboratorio di Chimica del RIS di Cagliari a smontare la linea di difesa del conducente, certificando che la sostanza presentava una percentuale media di THC del 15,22%, un valore enormemente superiore ai limiti di tolleranza stabiliti dalla legge.

Incassata la condanna per detenzione ai fini di spaccio, l'allevatore è stato ora ricondotto nella propria abitazione di Villacidro in regime di detenzione domiciliare.