Il sistema idrico della Sardegna tiene nonostante l'estate 2026 torrida e la scarsa piovosità del periodo. Al 30 settembre complessivamente nei serbatoi artificiali del sistema idrico multisettoriale dell'Isola erano presenti 1128,59 milioni di metri cubi di acqua (61,08% della capacità autorizzata), in calo di oltre 5 punti percentuali rispetto ad agosto 2026, quando vi erano 1229,62 milioni di metri cubi (66,55%) con un netto miglioramento rispetto a settembre 2025 quando il volume utile invasato era di 716,23 milioni di metri cubi e solo il 38,76% della risorsa idrica disponibile (+412 milioni di metri cubi).

L'indicatore medio regionale, secondo l'ultimo report dell'Autorità di Bacino, è pari a 0,46 e quindi si è in una fase di preallerta a causa del fatto che alcuni sistemi locali sono in condizioni critiche (allerta). In particolare nel Posada vi è solo il 9,43% del volume utile invasato, nel Cedrino il 17,68%, nell'Alto Cixerri il 24,80% e in Ogliastra il 38,17%.

Situazione meno critica, ma comunque segnalata come "allerta", nel Nord Occidentale dove però si è al 47.61% del volume complessivo.