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Era stata trovata in difficoltà lo scorso giugno, aggrovigliata tra nylon e cordami e con una profonda ferita alla pinna destra. Durante la mattina di oggi, giovedì 24 settembre, dopo mesi di cure e riabilitazione, Corallina è finalmente tornata libera in mare.
La tartaruga marina, una Caretta caretta, era stata avvistata da un pescatore all'interno dell'Area marina protetta di Capo Carbonara. L'uomo l'aveva recuperata e portata a terra, permettendo così ai soccorritori di prestarle le prime cure.
Ricoverata al CReS del Sinis, Corallina ha affrontato un delicato percorso di riabilitazione. Durante la permanenza nella struttura ha inoltre espulso i rifiuti plastici che aveva ingerito in mare, fino a recuperare le condizioni necessarie per poter tornare nel suo ambiente naturale.
Il momento tanto atteso è arrivato questa mattina, in occasione dell'inaugurazione del nuovo Centro di Primo Soccorso dell'Area marina protetta Tavolara Punta Coda Cavallo, a Porto Taverna. Corallina è stata trasportata al largo di Tavolara e qui è stata finalmente liberata.
Il nuovo centro dell'Area protetta sarà un vero e proprio punto di riferimento nel nord Sardegna all'interno della rete regionale per la conservazione della fauna marina. La struttura svolgerà durante tutto l'anno attività di primo soccorso e assistenza agli animali in difficoltà.
Il centro sarà inoltre impegnato in iniziative di educazione, sensibilizzazione e conoscenza dell'ambiente marino, rivolte sia alla comunità sia ai visitatori dell'Area marina protetta.
A sottolineare l'importanza del nuovo presidio è stato Massimo Canu, presidente dell'Amp Tavolara - Punta Coda Cavallo: "L'apertura di questo centro, in collaborazione con la rete regionale e con tutti i soggetti che operano per la conservazione della fauna marina, rappresenta un passo importante sia per la nostra Area marina protetta che per tutto il territorio - ha dichiarato Massimo Canu, presidente dell'Amp Tavolara - Punta Coda Cavallo - La tutela della fauna marina passa dalla capacità di intervenire nelle situazioni di difficoltà, ma anche dall'imprescindibile conoscenza e da una capillare sensibilizzazione. Questa struttura sarà un indispensabile punto di riferimento per il soccorso degli animali e, allo stesso tempo, un luogo in cui bambini, operatori e visitatori di ogni età, potranno conoscere più approfonditamente la fragilità delle infinite forme di vita che popolano il mare e che ne regolano gli equilibri. La tutela da parte di noi tutti, perciò, è l'unica vera garanzia per il nostro futuro."
Per Corallina, dopo mesi trascorsi tra cure e riabilitazione, si apre ora una nuova pagina della sua vita: quella del ritorno al mare, nel suo ambiente naturale.






