La Settimana Santa è uno dei momenti più significativi per Cagliari. E anche nel 2026 il Comune ha scelto di proporre, insieme alle confraternite cittadine, un cartellone unitario che valorizza la continuità della tradizione.

Il programma è stato illustrato stamani a Palazzo Bacaredda dall'assessora alla Cultura, Maria Francesca Chiappe. Sono intervenuti i rappresentanti delle associazioni religiose coinvolte e Marzia Cilloccu, nella doppia veste di consigliera comunale e rappresentante dell'Ufficio di Gabinetto dell'Assessore regionale al Turismo, Artigianato e Commercio della Sardegna, che assieme al Comune sostiene l'evento.

“La Settimana Santa rappresenta uno dei momenti più identitari della nostra città. Non si tratta soltanto di celebrazioni religiose, ma di un patrimonio condiviso, dove ogni processione, ogni simbolo, e soprattutto ogni confraternita custodisce una storia secolare che appartiene a tutti noi”, ha detto l'Esponente della Giunta comunale, rivolgendosi, in particolare, alle giovanissime e giovanissimi studenti della 4^B della Scuola primaria Riva e del Liceo artistico e musicale Foiso Fois, che questo giovedì 26 marzo hanno animato la sala del Consiglio comunale.

“Fondamentale, in questo percorso è stata l’interlocuzione costante e la collaborazione tra il nostro Assessorato alla Cultura, la Regione e le sei Confraternite della città. Presentare oggi questi riti – ha aggiunto l'Assessora - significa dunque promuovere insieme un’eredità non solo religiosa, ma anche culturale che ha una forte capacità attrattiva, in grado di coinvolgere cittadine, cittadini e visitatori nel nostro territorio”.

Le celebrazioni si svolgeranno principalmente nei quartieri storici di Stampace, Villanova, Castello, Marina e Pirri, con un calendario che accompagnerà la città dal 27 marzo al 12 aprile.

Sono una ventina le chiese e i luoghi coinvolti tradizionalmente legati ai percorsi processionali, con particolare attenzione alla continuità delle liturgie e al rispetto delle forme rituali. I riti più significativi, come la Processione dei Misteri (27 e 31 marzo), Domenica Delle Palme (29 marzo), il giro delle Sette Chiese(2 aprile) o la sacra rappresentazione del Venerdì Santo (3 aprile), continueranno a caratterizzare l'identità culturale di Cagliari, affiancati da iniziative musicali e momenti di partecipazione comunitaria.

La giornata di Pasqua, il 5 aprile, sarà caratterizzata dalle quattro processioni de S'Incontru, che si svolgeranno in altrettanti quartieri della città.

Accanto alle funzioni e processioni religiose, tre concerti di musica sacra (29 marzo, 1 e 3 aprile) offriranno un contributo artistico-culturale rilevante, con esecuzioni, affidate a cori e gruppi vocali specializzati, ospitate in alcune delle chiese più rappresentative della città (San Giacomo, Santo Sepolcro e San Pietro Apostolo).

Con oltre trenta appuntamenti, il cartellone della Settimana Santa 2026 si propone di offrire un quadro chiaro e coordinato delle celebrazioni, promuovendo un percorso accessibile e riconoscibile. Così da valorizzare un patrimonio identitario, che continua a essere un punto di riferimento per Cagliari e per chi sceglie di visitarla durante il periodo pasquale.

“Ringrazio le studentesse e gli studenti del Liceo Foiso Fois per aver realizzato la grafica del programma degli appuntamenti della Settimana Santa 2026. E le bambine e i bambini delle Scuole Riva e della Sagra Famiglia per i laboratori che stanno portando avanti con le confraternite: realizzeranno una mostra e sarà bellissima”, ha concluso l'assessora Chiappe.