Maxi operazione nelle prime ore del mattino di oggi, venerdì 10 luglio 2026, del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale con il determinante supporto della Polizia Locale, che hanno sequestrato a Selargius una discarica abusiva di circa 8mila metri quadrati al termine di una complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Cagliari.

Sotto sequestro sono finiti anche tre automezzi ritenuti utilizzati per la gestione illecita dei rifiuti e il loro smaltimento attraverso la combustione.

L’inchiesta è partita dalle numerose segnalazioni dei residenti dei comuni di Selargius, Monserrato e Cagliari, che da tempo denunciavano, soprattutto nelle ore notturne, la presenza di fumi e forti odori riconducibili ai rifiuti bruciati illecitamente. Secondo gli investigatori, la vicenda si ripeteva con cadenza settimanale e che aveva destato forte preoccupazione per i possibili rischi sanitari legati alla diffusione di sostanze tossiche, tra cui le diossine prodotte dalla combustione della plastica. La problematica era stata portata anche all’attenzione della Prefettura.

Le indagini, condotte dalla Stazione Forestale di Sinnai insieme alla Polizia Locale di Selargius, hanno permesso di ricostruire un presunto sistema organizzato di raccolta, gestione e smaltimento abusivo dei rifiuti nelle aree vicine all’isola ecologica di Selargius, in località Su Pezzu Mannu.

Secondo quanto emerso, gli indagati ritiravano rifiuti provenienti da aziende e abitazioni private, li conferivano nell’area trasformata in discarica abusiva, selezionavano i materiali recuperabili, in particolare i metalli ferrosi, e infine incendiavano i rifiuti residui in zone isolate.

Per evitare di essere scoperti avrebbero adottato diversi stratagemmi, tra cui l’utilizzo di mezzi con targhe occultate o rese illeggibili e persino di un veicolo modificato, ridotto al solo pianale motorizzato e privo di qualsiasi elemento identificativo. Gli investigatori hanno inoltre documentato l’installazione di telecamere in punti strategici e l’impiego di un cane utilizzato come sentinella per segnalare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine.

L’attività investigativa, sviluppata attraverso appostamenti, pedinamenti, servizi di osservazione e sofisticati sistemi di videosorveglianza, ha consentito di identificare i presunti responsabili e raccogliere un consistente quadro probatorio che ha portato al sequestro disposto dall’autorità giudiziaria.

L’operazione è stata eseguita da circa 40 operatori del Corpo Forestale del Servizio territoriale di Cagliari e della Polizia Locale di Selargius, che hanno cinturato l’area, apposto i sigilli e sequestrato i mezzi utilizzati.

Quattro persone sono state denunciate per realizzazione e gestione di discarica abusiva e combustione illecita di rifiuti, reato quest’ultimo punito con la reclusione fino a cinque anni.

Le indagini proseguono per verificare l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti, l’ipotesi dell’impiego di minorenni nelle attività illecite e possibili forme di favoreggiamento.

Il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale invita cittadini e imprese a non affidare i propri rifiuti a soggetti non autorizzati. Consegnare materiali a persone estranee ai servizi ufficiali di raccolta e smaltimento, evidenziano gli investigatori, significa alimentare circuiti illegali, favorire i roghi tossici e mettere a rischio salute pubblica, ambiente e sicurezza del territorio.

Gli investigatori ricordano inoltre che eventuali autorizzazioni al trasporto di rifiuti ferrosi riguardano esclusivamente i materiali prodotti dalla propria attività e non consentono il trasporto di rifiuti conferiti da terzi.