Sono oltre 500 le richieste arrivate per lo screening sul glaucoma organizzato la scorsa settimana a Cagliari dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici) insieme alla Scuola di specializzazione di Oftalmologia dell’Università di Cagliari. Le visite effettuate sono state 120 e, tra queste, sono emersi 18 casi che necessiteranno di ulteriori approfondimenti. I risultati dell’iniziativa sono stati presentati oggi dal presidente della sezione cagliaritana dell’Uici, Marco Ortu, insieme al presidente regionale Bachisio Zolo e al responsabile della Scuola di specializzazione, Giuseppe Giannaccare.

Lo screening ha coinvolto anche Sassari, dove sono state visitate circa sessanta persone e in otto casi è stato individuato un sospetto di glaucoma che richiederà ulteriori accertamenti. Nel complesso, nell’ultimo anno le attività di prevenzione portate avanti sul territorio hanno consentito di effettuare circa mille visite, tra controlli dedicati al cheratocono nei giovani e screening per la retinopatia diabetica.

“Abbiamo attivato unità mobili in tutte le province – ha spiegato Zolo – con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di persone e promuovere la cultura della prevenzione. Dopo Cagliari e Sassari sta partendo anche Oristano e presto sarà coinvolta anche Nuoro. L’Uici rappresenta un supporto importante per il sistema sanitario pubblico e la grande partecipazione agli screening lo dimostra”.

In collegamento è intervenuto anche Giorgio Ricci, rappresentante nazionale della IAPB, l’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità: “Nell’ultimo anno la Sardegna è la regione che ha registrato la crescita più significativa per numero di iniziative e visite gratuite. È il segno di una forte attenzione alla prevenzione e alla diagnosi precoce, particolarmente importante in un territorio dove l’incidenza del diabete, con possibili ripercussioni anche sulla vista, è molto alta”.