Oggi, lunedì 11 maggio, il personale dell'aeroporto di Cagliari, gestito da Sogaer, ha aderito a uno sciopero di quattro ore, proclamato dai sindacati Cgil, Cisl e Uil che hanno anche coordinato un presidio in loco.

"I dipendenti Sogaer, Sogaer Security e Sogardyne incrociano le braccia per il mancato riconoscimento del premio di risultato dello scorso anno a cui si aggiungono anche sia l'indennità da erogare in occasione delle ferie, la maggiorazione domenicale e il lavaggio dei DPI (dispositivi individuali di protezione) - dichiara il segretario generale della Filt Cgil Sardegna, Arnaldo Boeddu -. Negli altri due aeroporti della Sardegna, ovvero il Costa Smeralda di Olbia e il Riviera del Corallo di Alghero, la Filt Cgil la Fit Cisl e la Uilt Uil sono riusciste a concordare un premio di risultato per tutti i lavoratori e anche per questa ragione non si comprendono i motivi per i quali il management dello scalo di Elmas - Cagliari si stia trincerando dentro un fortino sebbene per il secondo anno consecutivo siano stati superati i 5 milioni di passeggeri e si sia prodotto un utile di oltre 10 milioni di euro".

Il leader sindacale Arnaldo Boeddu si auspica che questo sciopero serva per far sedere nuovamente al tavolo delle trattative i manager delle tre aziende di Cagliari "per chiudere un accordo che trovi la soddisfazione di ambo le parti".

"Quella di oggi è solo la prima azione di sciopero, cui seguiranno ulteriori iniziative a tutela dei diritti dei lavoratori del gruppo Sogaer qualora non dovessero arrivare risposte concrete sulle questioni ancora aperte, tra cui il mancato riconoscimento del premio di produzione per gli anni 2025 e 2026". Così Elisabetta Manca, segretaria generale aggiunta della UilTrasporti Sardegna, sullo sciopero di oggi.

"Nonostante l'aeroporto di Cagliari Elmas si appresti a superare i 5 milioni di passeggeri e registri utili di bilancio in crescita - sottolinea Manca - i dipendenti del gruppo Sogaer restano gli unici tra i lavoratori degli aeroporti sardi a non beneficiare di alcun premio di produzione".

Per la UilTrasporti Sardegna "resta centrale il miglioramento delle condizioni economiche e normative dei lavoratori, così come la piena tutela dei loro diritti - precisa Manca - Auspichiamo che queste prime 4 ore di sciopero servano per riaprire il tavolo della trattativa e addivenire finalmente a un accordo che soddisfi le richieste dei lavoratori".