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Il complesso ospedaliero di San Giovanni di Dio partecipa alla trentesima edizione di Monumenti Aperti, aprendo al pubblico i suoi sotterranei storici durante il weekend del 18 e 19 aprile. I visitatori avranno l'opportunità di esplorare le suggestive gallerie scavate nella roccia, che funsero da rifugio per i cittadini di Cagliari durante i bombardamenti del 1943. Gli studenti dell'Istituto comprensivo di Santa Caterina, insieme ai volontari dell'associazione culturale Mariposa, guideranno i tour tra i reperti del dopoguerra e le fotografie d'epoca, offrendo un viaggio attraverso tesori nascosti e testimonianze storiche.
L'Ospedale Civile, progettato da Gaetano Cima nel 1844, è un simbolo della città e conserva al suo interno opere d'arte dedicate a illustri personaggi e benefattori. Durante l'evento, sarà possibile ammirare dipinti e busti che arricchiscono il patrimonio artistico dell'ospedale.
Oltre alla valorizzazione della storia locale, l'evento include anche iniziative legate all'educazione sanitaria. In particolare, sabato 18 aprile, in concomitanza con la IV Giornata Regionale della Farmacovigilanza, medici e farmacisti del Centro Regionale di Farmacovigilanza della Regione Sardegna saranno presenti presso il San Giovanni di Dio per fornire informazioni sul corretto utilizzo dei farmaci, contrastare la disinformazione riguardo all'efficacia e alla sicurezza, specialmente dei vaccini, e sensibilizzare sulla segnalazione delle reazioni avverse. Durante la mattinata, saranno distribuiti materiali informativi e mostrati video esplicativi sulle attività del Centro Regionale di Farmacovigilanza e della Farmacologia Clinica dell'AOU di Cagliari.







