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La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente e delegata alla Protezione civile Rosanna Laconi, gli indirizzi per la realizzazione al Poetto, nel territorio di Quartu Sant’Elena, del progetto sperimentale “Centro Polifunzionale Addestrativo e Formativo della Protezione civile – Settore Mare”. La struttura, di interesse pubblico regionale e a carattere esclusivamente pubblico, sarà dedicata alla formazione e all’addestramento per il salvamento balneare e il soccorso in ambiente marino e costiero.
“Il mare non consente improvvisazione e richiede competenze specialistiche, capacità operativa e un addestramento costante - dichiara l’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi - Portare la formazione direttamente sul litorale significa preparare operatori e volontari nelle condizioni reali nelle quali il soccorso è chiamato a intervenire. Con questo progetto rafforziamo la prevenzione e la sicurezza delle nostre coste attraverso una collaborazione concreta tra Regione, Comune e tutte le componenti istituzionali e operative coinvolte”.
Il Centro sarà il primo polo regionale specificamente rivolto alla preparazione degli operatori specializzati e ospiterà corsi, esercitazioni, attività divulgative e operative per volontari, operatori della Protezione civile, assistenti bagnanti e altre figure impegnate nella sicurezza delle coste. Il progetto punta anche a rispondere alla difficoltà di diversi Comuni costieri nel reperire personale qualificato, problema che in alcuni casi ha impedito di attivare i servizi di salvamento.
“Il Centro consentirà di integrare formazione teorica, addestramento pratico ed esercitazioni sul campo, assicurando l'aggiornamento continuo delle competenze e la condivisione delle procedure operative - sottolinea il direttore generale della Protezione civile regionale, Mauro Merella -. Il progetto si inserisce nel percorso della Scuola regionale di Protezione civile e rappresenta un importante passo verso una formazione sempre più specialistica e orientata alle esigenze del nostro territorio. L'obiettivo è fare in modo che mezzi, attrezzature, operatori e volontari concorrano a una capacità di intervento realmente coordinata. La sperimentazione permetterà di verificare direttamente l'efficacia del modello e di perfezionarlo sulla base delle esigenze operative”.
La struttura sarà complementare alla Rete regionale dei presìdi integrati di protezione civile e sanitari dei litorali prevista dal progetto SISB. Regione e Comune hanno inoltre approvato uno schema di convenzione per definire i rispettivi compiti. Il Comune curerà autorizzazioni e attività di sensibilizzazione, mentre la Protezione civile regionale seguirà l'iter per l'area demaniale e gli adempimenti con gli enti competenti.
“Quartu Sant'Elena accoglie con convinzione un progetto che unisce formazione, prevenzione e sicurezza e attribuisce al Poetto una funzione di interesse pubblico regionale - afferma il sindaco, Graziano Milia -. La collaborazione con la Regione consentirà di mettere questo tratto di litorale al servizio della preparazione di quanti operano quotidianamente per tutelare le persone. Per il Comune è un impegno di responsabilità istituzionale, coerente con la necessità di rendere le nostre coste sempre più sicure e adeguatamente presidiate”.






