Oltre 6.400 metri quadri tra verde, percorsi pedonali e 400 metri di pista ciclabile: la nuova passeggiata del porto di Cagliari è aperta integralmente a cittadini e turisti. Natura con macchia mediterranea - lavanda, rosmarino, timo e mirto - jacarande e palme. Ma anche panchine, fontanelle, stalli per le biciclette e una nuova illuminazione a led. Moderna architettura urbana con il posizionamento, a cura dell'AdSP, degli avveniristici Dandelions (fiori di tarassaco) dell'artista polacco Mirek Struzik. Ma, anche, vetrina per opere artistiche di respiro internazionale: la mostra del giapponese Kan Yasuda è aperta sino al 23 novembre. Si aggiungerà la "Pietra tricolore" di Pinuccio Sciola, opera dedicata ai 150 anni dell'Unità d'Italia. Lotta anche agli effetti dei cambiamenti climatici con opere a verde e messa a dimora di 10 nuove piante ombreggianti ad alto fusto e di 8 rampicanti sulle pensiline che si aggiungono alle essenze mediterranee presenti lungo tutto il percorso.

L'intera passeggiata completa il secondo lotto della finanza di progetto della Portus Karalis Srl, per un investimento privato complessivo di circa 35 milioni di euro, finalizzata alla realizzazione e gestione di un moderno centro servizi, con polo turistico ricettivo, attualmente in fase di realizzazione al Molo Sanità, e al rinnovo delle strutture per la nautica da diporto. Intervento, questo, che sarà portato a termine nella primavera del 2028 con l'apertura della struttura, mentre, già dall'estate 2027, le calate Azuni e Sant'Agostino saranno pronte ad ospitare i mega-yacht.

È il primo step del nuovo e più ampio master plan dell'AdSP. L'obiettivo fissato prevede, infatti, l'estensione del progetto di rilancio all'intero lungomare di Cagliari, comprese le aree che si libereranno con il trasferimento dell'intero traffico commerciale dal Molo Sabaudo al nuovo terminal Ro-Ro del porto Canale, previsto entro il 2029.

“Oggi la città di Cagliari ritrova, per intero, la sua passeggiata sul lungomare - spiega Domenico Bagalà, presidente dell'AdSP del Mare di Sardegna - Un luogo che, grazie anche all'ascolto delle istanze dei cittadini, torna a essere spazio di incontro, socialità, eventi sportivi e cultura. Ma è, al tempo stesso, il punto di partenza di una visione più ampia, che vede nel waterfront il terreno privilegiato del dialogo tra porto e città e che, con il trasferimento del traffico commerciale al porto Canale, ci consentirà di ripensare l'intero fronte mare”.