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Si è chiuso con un bilancio estremamente positivo il fine settimana di Autunno in Barbagia a Orotelli. Due giornate intense, che hanno richiamato un grande pubblico e restituito l’immagine di un paese capace di raccontarsi attraverso le proprie tradizioni, i sapori, l’artigianato, la cultura e soprattutto attraverso il coinvolgimento dell’intera comunità.
A organizzare Fainas de Ichinadu 2026 è stata la Pro Loco di Orotelli, guidata da Francesca Murru, insieme al Comune, con la collaborazione delle associazioni del territorio e di tanti cittadini che, prima e durante la manifestazione, hanno contribuito alla riuscita dell’evento.
Il riscontro è stato particolarmente importante e ha premiato un lavoro lungo e complesso, costruito nei mesi con l’obiettivo di rendere l’appuntamento sempre più rappresentativo dell’identità del paese.
Tra le novità che hanno suscitato maggiore interesse anche Su Juu Mudadu, la rassegna dedicata ai gioghi di buoi provenienti da diverse parti della Sardegna. Una proposta che ha saputo attirare l’attenzione del pubblico e valorizzare una delle espressioni più suggestive della tradizione agropastorale isolana.
Soddisfatta la Pro Loco, che al termine della manifestazione ha affidato ai social un lungo messaggio di ringraziamento: "Si chiude un’edizione che, anno dopo anno, diventa sempre più rappresentativa di Orotelli, della sua identità, delle sue tradizioni e dei suoi talenti. Due giornate intense, fatte di profumi, sapori, cultura, musica, tradizione e soprattutto di persone".
L’Associazione ha voluto sottolineare in particolare il lavoro condiviso con l’Amministrazione comunale, che anche quest’anno ha affidato alla Pro Loco l’organizzazione delle manifestazioni del paese. Una fiducia definita "responsabilità, orgoglio e stimolo a fare sempre meglio".
Nel messaggio trovano spazio anche il contributo degli operatori, dei comitati, delle associazioni culturali e sportive, dei gruppi folk, degli studenti coinvolti nell’accoglienza, dei volontari, degli uffici comunali e di tutte le realtà impegnate sul fronte della sicurezza e dell’assistenza.
Un lavoro corale che ha riguardato anche le visite ai luoghi della cultura, i musei, la Casa Museo, i laboratori dedicati agli antichi mestieri e ai sapori della tradizione, il servizio navetta, i tour nel centro storico, la musica e gli spettacoli che hanno animato le due giornate.
Particolare attenzione è stata riservata anche alle maschere tradizionali, Sos Thurpos, che hanno aperto la sfilata portando nel centro storico uno dei simboli più autentici dell’identità di Orotelli, e ai cavalieri e alle amazzoni che hanno accompagnato alcuni dei momenti più suggestivi della manifestazione.
La Pro Loco ha rivolto infine un ringraziamento particolare agli orotellesi, residenti e non, per la collaborazione e la comprensione dimostrate anche di fronte alle inevitabili modifiche alla viabilità e alla quotidianità richieste da un evento di queste dimensioni.
"Fainas de Ichinadu è soprattutto questo: una comunità che si mette in gioco, accoglie, custodisce le proprie tradizioni e mostra con orgoglio ciò che Orotelli sa fare".
Un’edizione, dunque, che si chiude con grande soddisfazione e con la consapevolezza di aver costruito ancora una volta qualcosa che va oltre il semplice appuntamento del fine settimana: "Fainas de Ichinadu 2026 si chiude, ma il racconto di Orotelli continua".


