Quattro sanzioni amministrative per un importo complessivo di 2.225 euro, e il sequestro di circa 300 metri di rete da posta, oltre al pescato, per un quantitativo complessivo di circa due chilogrammi: si tratta del bilancio di un intervento dalla Guardia Costiera di Cagliari a seguito della segnalazione di un cittadino, a seguito del quale è stata scoperta un'attività di pesca sportiva irregolare.

L'operazione, condotta dal personale del 13° Centro di Controllo Area Pesca (CCAP) insieme al Reparto Operativo della Capitaneria di Porto, è stata effettuata con il supporto del battello veloce GC A93, nell'ambito delle attività di vigilanza e controllo a tutela dell'ambiente marino, delle risorse ittiche e della sicurezza della navigazione.

Durante i controlli, un pescatore sportivo è stato sorpreso mentre esercitava la pesca utilizzando un'unità da diporto e attrezzi non consentiti.

Gli accertamenti hanno fatto emergere diverse irregolarità, riguardanti non soltanto le modalità di pesca, ma anche la documentazione obbligatoria e la sicurezza in mare. In particolare, è stata riscontrata l'assenza della copertura assicurativa del motore fuoribordo e la navigazione a motore all'interno di una zona riservata alla balneazione.

I pesci sequestrati dalla Guardia Costiera durante l'intervento, ancora vivi al momento del recupero, sono stati pertanto rigettati in mare, consentendo loro di tornare nel proprio habitat naturale.

L'operazione conferma l'importanza della collaborazione tra cittadini e istituzioni nel contrasto agli illeciti in ambito marittimo. La Guardia Costiera di Cagliari ribadisce il proprio impegno nelle attività di controllo per tutelare le risorse marine, garantire il rispetto delle normative e salvaguardare la sicurezza di chi frequenta il mare.