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È stato fatto a Roma un importante passo avanti per la realizzazione della terapia intensiva pediatrica in Sardegna. L'ospedale pediatrico Bambin Gesù e l'Arnas Brotzu hanno firmato una convenzione tra le due strutture in vista dell'apertura a Cagliari della prima terapia intensiva pediatrica prevista entro la fine dell'anno.
Presenti alla firma dell'accordo il direttore generale dell'Arnas Brotzu Maurizio Marcias, il direttore sanitario Giorgio Carboni e il direttore della Anestesia pediatrica dell'ospedale cagliaritano, Alberto Lai. Per il Bambin Gesù, il presidente Tiziano Onesti e il direttore sanitario Massimiliano Raponi.
Il Bambin Gesù di Roma è l'ospedale e centro di ricerca pediatrica più grande d'Europa. Sulla base di questo accordo, a partire dal mese di aprile, anestesisti-rianimatori e personale infermieristico del Brotzu andranno periodicamente nella struttura della Capitale per sottoporsi a un addestramento specifico.
Il Bambin Gesù da parte sua si impegna a garantire, oltre alla parte formativa preliminare, anche una assistenza diretta a Cagliari con un proprio team di personale medico e infermieristico quando l'unità verrà aperta e per tutto il tempo che sarà necessario per avviarla.
La nuova unità, la prima nella storia della Sardegna e fortemente voluta dalla presidente della Regione Alessandra Todde, consentirà di evitare che i piccoli pazienti della Sardegna che si trovano in condizioni cliniche critiche, o che debbano essere sottoposti a complessi interventi chirurgici, siano costretti ad affrontare un rischioso e disagiato viaggio verso il continente come è accaduto fino a oggi.







