Due milioni di euro saranno investiti nel restauro conservativo di gran parte del sistema dei ponti a Molentargius, con l'obiettivo di proteggere gli habitat, preservare i siti di nidificazione per favorire la riproduzione, migliorare la gestione idraulica delle acque e garantire la sicurezza dei sentieri nell'area protetta.

Recentemente è stata firmata una convenzione tra l'assessorato regionale dell'Ambiente e il Parco naturale regionale Molentargius-Saline per il trasferimento di due milioni di euro destinati a questi interventi.

Il primo intervento riguarderà il restauro di otto ponti, mentre il secondo si concentrerà sulla creazione di una prateria di fanerogame marine, piante fondamentali per l'ecosistema lagunare e la biodiversità.

I lavori non si limiteranno alle zone ad accesso limitato, ma coinvolgeranno anche le aree aperte al pubblico. Oltre al restauro dei ponti, sono previste misure per ridurre l'impatto umano, come la creazione di barriere e l'implementazione di sistemi innovativi per la fruizione sostenibile dell'area. Saranno inoltre installate schermature e recinzioni per proteggere i siti sensibili dalla presenza umana.

Il secondo intervento prevede quattro campagne di trapianto di Ruppia e Zostera, piante tipiche degli habitat lagunari, nelle aree del Bellarosa Maggiore e della Vasca Culatica delle Saline del Poetto.

"La riqualificazione del sistema dei ponti - afferma Stefano Secci, Presidente del Parco - rappresenta un investimento strategico per il futuro del Parco. Queste infrastrutture sono indispensabili per consentire ai nostri tecnici di operare in modo efficace nella manutenzione del delicato sistema idraulico, nelle attività di monitoraggio, vigilanza e prevenzione degli incendi. Allo stesso tempo rafforziamo un modello di fruizione che coniuga accessibilità per tutti e tutela, garantendo standard sempre più elevati di conservazione degli habitat e di protezione della biodiversità".