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Il rilancio del mercato di Santa Chiara a Cagliari passa da una gestione esternalizzata in via sperimentale per due anni. L’amministrazione comunale ha pubblicato sul portale istituzionale un bando per individuare uno o più operatori economici in grado di garantire una conduzione solida e strutturata della storica struttura cittadina, la più antica della città, composta da 10 box e da uno spazio centrale destinato alla ristorazione.
“Il nostro obiettivo è improntato su un indirizzo politico chiaro”, ha spiegato l’assessore allo Sviluppo economico Carlo Serra: “Il mercato deve essere di nuovo e prima di tutto uno spazio di commercio di prossimità fondato sulla qualità, sulla relazione diretta, sulla valorizzazione dell’identità locale: una presenza che in questo momento nel centro storico manca”. L’assessore ha parlato di una gestione “dinamica, progettuale e orientata allo sviluppo”, capace di integrare natura mercatale e innovazione, coinvolgendo anche le attività del centro storico.
Il progetto dovrà garantire la funzione di servizio al quartiere, puntare sui prodotti enogastronomici di qualità – almeno il 70% degli spazi – e riservare fino al 30% ad attività legate ad attrattività turistica, artigianato e promozione territoriale. Prevista la tutela delle due attuali concessionarie, con mantenimento del canone, e la gestione dei servizi igienici pubblici interni. La concessione durerà due anni, con possibilità di proroga per un ulteriore biennio.






