Domani, mercoledì 8 aprile, si celebrerà a Cagliari la Giornata dedicata alle Lesioni Midollari, istituita dal Ministero della Salute nel 2008, un appuntamento annuale pensato per sensibilizzare l’opinione pubblica su una condizione di grave disabilità e, al tempo stesso, promuovere modelli di vita attiva e inclusiva.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di valorizzare percorsi di riabilitazione che non si limitino all’aspetto clinico, ma che comprendano anche sport, benessere, reinserimento sociale e lavorativo, oltre a un approccio centrato sull’invecchiamento attivo e sulla possibilità concreta di riorganizzare la propria vita dopo una lesione midollare.

In questo contesto, l’Unità Spinale Unipolare del PO Marino di Cagliari, attiva dal 2002, rappresenta un punto di riferimento nel percorso di presa in carico riabilitativa dei pazienti. La struttura promuove infatti il recupero della massima autonomia possibile, l’avviamento allo sport adattato, la progettazione di percorsi lavorativi e familiari e la partecipazione ad attività ricreative anche durante e dopo il ricovero.

La Giornata della Lesione Midollare non si configura dunque solo come un momento celebrativo, ma come un’occasione per ribadire l’importanza di politiche sanitarie e sociali sempre più inclusive, attente ai bisogni delle persone con lesione midollare e dei loro caregiver.

Mercoledì 8 aprile, a partire dalle ore 15:30, presso la sala dell’Unità Spinale Unipolare del PO Marino di Cagliari, si svolgerà una manifestazione dedicata alla sensibilizzazione sulla disabilità da lesione midollare e alla promozione di modelli di vita attiva.

L’incontro si aprirà con l’accoglienza dei partecipanti e i saluti istituzionali. Interverranno il Aldo Atzori, il Alessandro Coni e il Federico Aime. A seguire è previsto l’intervento della Franca Tarantini.

Il programma proseguirà con testimonianze di atleti, pazienti ed ex pazienti che racconteranno i propri percorsi di riabilitazione e reinserimento nella vita quotidiana, sottolineando il valore dello sport e della partecipazione attiva.

La giornata si concluderà con un momento artistico e musicale, a suggello di un evento che vuole unire sensibilizzazione, esperienza clinica e condivisione, rafforzando il messaggio di una società più attenta e inclusiva.