Si è conclusa questa mattina a Berlino la lunga fuga di Osazee Igbinoghodua, 45enne di origini nigeriane, arrestato dalla polizia tedesca in collaborazione con i Carabinieri di Cagliari e con il supporto del Raggruppamento Operativo Speciale. L’operazione è stata possibile grazie ai canali di cooperazione internazionale Sirene, che hanno consentito di localizzare il latitante in Germania.

L’uomo era destinatario di un mandato d’arresto europeo emesso dalla Procura generale presso la Corte d’Appello di Cagliari. Deve scontare una pena definitiva di 11 anni, 6 mesi e 6 giorni di reclusione, diventata irrevocabile dopo la sentenza della Corte d’Assise d’Appello del 31 gennaio 2025.

LA VICENDA

La condanna riguarda un omicidio avvenuto a Quartu Sant’Elena il 3 maggio 2021, episodio che aveva profondamente scosso la comunità locale. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, al termine di una violenta lite scoppiata per futili motivi, l’uomo era salito a bordo della propria auto e, effettuando una manovra in retromarcia, aveva travolto volontariamente un connazionale di 36 anni, uccidendolo sul colpo.

Quella notte il corpo della vittima, Oshoman Friday, era stato ritrovato sul ciglio della strada in via Pirastu, accanto a un’Opel Astra ribaltata. Il conducente si era dato inizialmente alla fuga, per poi presentarsi in caserma sostenendo che l’investimento fosse stato accidentale. Le indagini, coordinate dalla Procura di Cagliari, avevano però smontato la sua versione, facendo emergere che l’azione era stata deliberata: dopo una festa, l’uomo aveva inseguito la vittima e l’aveva schiacciata contro un muro con l’auto in retromarcia, causando poi il ribaltamento del veicolo.

Dopo la condanna definitiva, il responsabile si era sottratto alla giustizia rifugiandosi all’estero. Il costante scambio informativo con le autorità straniere ha infine permesso di rintracciarlo in Germania e procedere al suo arresto. L’operazione odierna segna l’epilogo di una vicenda giudiziaria durata quasi quattro anni e conferma l’efficacia della cooperazione internazionale nel garantire l’esecuzione delle sentenze e assicurare giustizia alle vittime, anche a distanza di tempo.