La sentenza del Tar Sardegna sull'impianto agrivoltaico previsto tra Pabillonis e Guspini conferma la piena legittimità dell'operato della Regione. "La transizione energetica è una priorità strategica, ma non può essere oggetto di scorciatoie", dichiara l'assessore degli Enti locali, finanze e urbanistica, Francesco Spanedda. "Il Tar ribadisce un principio fondamentale: senza il rispetto delle regole e dei requisiti essenziali, nessun progetto può andare avanti".

Il progetto è stato infatti fermato per ragioni sostanziali, a partire dall'assenza della piena disponibilità delle aree e da incongruenze nella definizione del perimetro. "La disponibilità dei terreni non è un dettaglio tecnico, ma un presupposto imprescindibile", prosegue Spanedda. "È un principio di legalità amministrativa che vale per tutti e che non può essere aggirato".

La sentenza richiama inoltre il quadro normativo regionale vigente, inclusa la legge regionale n. 20 del 2024, riconoscendone l'efficacia all'interno dei procedimenti autorizzativi. "Questo passaggio è particolarmente importante", sottolinea l'assessore. "Conferma che la Regione agisce all'interno di un impianto normativo solido per governare la transizione energetica. E chiarisce anche che, in questo caso, l'istruttoria approfondita in tutte le sue parti ha rivelato che il progetto era già carente nei suoi presupposti fondamentali".

"La Sardegna non è contraria alle rinnovabili, tutt'altro" afferma Spanedda. "La Regione Sardegna non accetta progetti fragili, incompleti o costruiti senza basi giuridiche e procedurali solide. Il nostro obiettivo è permettere la realizzazione di opere credibili, progettate con attenzione, rispetto per il territorio e realmente realizzabili. Non siamo un ostacolo allo sviluppo. Siamo il presidio delle regole che rendono lo sviluppo possibile e duraturo, compatibile con ambiente, suolo, paesaggio e con le attività presenti sul territorio", conclude l'assessore.