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Oltre 500 nuovi studenti internazionali saranno ospiti dell'Università di Cagliari per alcuni mesi. Questa mattina con l'Erasmus Welcome Day, che si è tenuto nell'auditorium del Conservatorio, si è aperto il soggiorno per gli studenti e per le studentesse provenienti da 30 Paesi: Austria, Belgio, Brasile, Canada, Colombia, Inghilterra, Repubblica Ceca, Francia, Finlandia, Germania, Grecia, Ungheria, Giappone, Giordania, Lituania, Malta, Paesi Bassi, Romania, Polonia, Portogallo, Romania, Serbia, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Turchia, Ucraina, USA, Uzbekistan (quest'ultimo presente per la prima volta a Cagliari).
Il Paese più rappresentato è la Spagna, seguito da Polonia, Germania e Francia. Il periodo di mobilità durerà dai 2 ai 12 mesi. A portare i saluti da parte dell'Ateneo, la professoressa Alessandra Carucci, prorettrice per l'internazionalizzazione, e lo staff dell'ufficio per l'internazionalizzazione ISMOKA, che ha fornito agli studenti informazioni utili su lezioni ed esami, corsi di lingua italiana, permesso di soggiorno, codice fiscale e servizi di supporto delle diverse facoltà.
La giornata dedicata all'orientamento, all'incontro e alla scoperta della vita universitaria è proseguita con il contributo delle associazioni studentesche di Cagliari, che hanno presentato servizi e informazioni dedicate alla salute, alla sicurezza, all'alloggio e ai servizi universitari. "Ospitare oltre 500 studenti e studentesse in un semestre è un dato molto significativo, vuol dire che i numeri della mobilità a Cagliari stanno aumentando moltissimo - ha detto Carucci -. Ci aspettiamo un numero maggiore dell'anno scorso anche per il secondo semestre. Questo è il risultato di tutte le opportunità che offriamo sul fronte della mobilità, per studio e tirocinio: ormai ci sono le mobilità brevi, i blended intensive programme e altri tipi di mobilità, anche con i paesi extraeuropei. A questi si aggiunge la nostra offerta formativa in inglese, che ovviamente attrae anche un numero elevato di studenti internazionali per seguire i nostri corsi di studio regolari".






