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Ambiente e inclusione si incontrano a Cagliari nella giornata di mobilitazione in programma sabato 28 marzo, quando detenuti in permesso premio e volontari lavoreranno fianco a fianco per ripulire la pineta di Su Siccu. L’iniziativa, diffusa in tutta Italia, punta non solo a restituire decoro a spiagge, strade e luoghi simbolici, ma anche a promuovere percorsi concreti di responsabilità e reinserimento sociale.
L’appuntamento nasce dalla collaborazione tra Plastic Free Onlus, attiva dal 2019 nella lotta all’inquinamento da plastica, e Seconda Chance, impegnata nel reinserimento socio-lavorativo delle persone detenute. Una sinergia che coinvolge territori, istituzioni e cittadini, trasformando la tutela ambientale in un’occasione di partecipazione e riscatto.
In Sardegna l’intervento si concentrerà su Cagliari: ritrovo alle 10 nella pineta di Su Siccu, in viale Cristoforo Colombo, per una passeggiata ecologica con i detenuti della casa circondariale di Uta “Ettore Scalas”, con il patrocinio del Comune.
L’iniziativa rientra in una mobilitazione nazionale che coinvolge oltre dieci località e detenuti provenienti da 21 istituti penitenziari, insieme a persone seguite dagli Uffici di esecuzione penale esterna.
“Queste giornate rappresentano molto più di un intervento ambientale – sottolinea Flavia Filippi, presidente e fondatrice di Seconda Chance –. Sono momenti di incontro autentico tra persone, in cui si costruiscono relazioni, si abbattono barriere e si restituisce dignità attraverso il fare. Il reinserimento passa anche da qui: dalla possibilità di sentirsi utili e parte di una comunità”.
Sulla stessa linea Lorenzo Zitignani, direttore generale di Plastic Free Onlus: “Ogni evento è un’occasione per sensibilizzare, ma anche per creare connessioni. La collaborazione con Seconda Chance dimostra che l’associazionismo può essere inclusivo e generare valore concreto. Mettere insieme volontari e detenuti significa costruire un messaggio forte: il cambiamento è possibile, per l’ambiente e per le persone”.






