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La magistrata sarda Maria Cristina Ornano si prepara a contestare l'esito delle elezioni per il nuovo Consiglio superiore della magistratura, dopo essere rimasta esclusa dall'assegnazione dei seggi. La presidente del Tribunale di sorveglianza di Cagliari, candidata con AreaDg nel collegio giudicante 3, intende presentare ricorso contro la decisione della Commissione elettorale centrale.
Ornano ha ottenuto 252 preferenze, classificandosi terza nel proprio collegio, ma non è rientrata tra i candidati recuperati con il sistema proporzionale. Al centro della contestazione c'è l'assegnazione di un seggio nel collegio giudicante 1, dove Roberto Arata di AreaDg ed Ernesta Occhiuto di Magistratura Indipendente hanno ottenuto entrambi 349 voti.
In caso di parità, la normativa stabilisce che prevalga il candidato appartenente al genere meno rappresentato tra gli eletti togati a livello nazionale. Applicando questo criterio, la Commissione ha attribuito il seggio a Occhiuto, permettendo ad Arata di rientrare attraverso il recupero proporzionale.
La successiva distribuzione dei posti ha portato all'elezione di Arata, insieme a Cosimo Ferri, Maria Tiziana Balduini e Glauco Zaccardi, mentre il seggio che Ornano riteneva le spettasse è stato assegnato a Giuseppe Di Todaro, di Unità per la Costituzione.
La magistrata contesta l'interpretazione della norma, ritenendo che non rispetti la finalità di garantire la parità di rappresentanza. Con il ricorso punta quindi a ottenere un seggio a Palazzo Bachelet.






