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Era stata assunta e aveva lavorato per oltre 36 mesi come supplente con contratti a tempo determinato in una scuola primaria dell'hinterland di Cagliari, ma quelle supplenze ripetute tra il 2018 e il 2025 erano illegittime: adesso il ministero dell'Istruzione e del Merito è stato condannato a risarcire l'insegnante.
Lo fa sapere, in una nota la Uil Scuola Sardegna che esprime "grande soddisfazione per la recente sentenza, patrocinata dall'avvocata Elisabetta Mameli, che riconosce pienamente le ragioni sostenute dal sindacato a tutela dei diritti del personale scolastico".
"La decisione del giudice - spiega il sindacato - rappresenta un importante risultato non solo per il ricorrente, ma per tutto il comparto scuola, riaffermando principi fondamentali di equità, correttezza amministrativa e rispetto delle norme contrattuali".
"Si tratta di una vittoria importante - dichiara il segretario regionale della Uil Scuola Giuseppe Corrias - che dimostra come la determinazione sindacale e l'azione legale mirata possano ristabilire legalità e giustizia. Continueremo a vigilare affinché situazioni analoghe non si ripetano e affinché i diritti dei lavoratori della scuola siano sempre garantiti".
Il ministero secondo quanto previsto dalla sentenza dovrà pagare oltre 8mila euro di risarcimento del danno all'insegnante e le spese processuali quantificate in 2.300 euro. "Questa pronuncia costituisce un precedente significativo e rafforza l'azione che la Uil Scuola Sardegna porta avanti quotidianamente nelle scuole del territorio, a difesa di docenti, personale ATA ed educatori - conclude il sindacato - La Uil Scuola Sardegna rinnova il proprio impegno a supportare tutto il personale che dovesse trovarsi in condizioni di illegittimità o disparità di trattamento".








