I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Cagliari hanno portato a termine oggi una complessa operazione finalizzata al contrasto di un fenomeno di criminalità giovanile ritenuto particolarmente allarmante. L’attività, coordinata dall’Autorità Giudiziaria minorile, ha portato all’esecuzione di quattordici decreti di perquisizione nei confronti di altrettanti adolescenti, alcuni dei quali già noti alle forze di polizia.

Secondo quanto emerso, i giovani sarebbero ritenuti coinvolti in episodi di violenza e illegalità che avrebbero interessato il capoluogo e il suo hinterland negli ultimi mesi.

L’indagine ha preso avvio da una serie di notizie di reato confluite presso la Procura per i Minorenni a partire da settembre 2025, relative a pestaggi ai danni di coetanei. Analizzando i diversi fascicoli, gli inquirenti avrebbero riscontrato la ricorrenza degli stessi nominativi in più denunce, ipotizzando l’esistenza di un gruppo dedito a gravi forme di prevaricazione.

Gli accertamenti, affidati ai Carabinieri della Compagnia di Cagliari, si sono sviluppati attraverso il monitoraggio delle “vite digitali” dei sospettati, con l’analisi dei profili social e delle comunicazioni online, incrociata con le tradizionali attività investigative sul territorio. Questo lavoro avrebbe consentito di raccogliere elementi ritenuti solidi e di far emergere, oltre agli episodi di violenza fisica, anche vicende riconducibili allo spaccio di sostanze stupefacenti e all’occupazione abusiva di immobili.

La fase esecutiva ha richiesto un imponente dispositivo di sicurezza, con il coinvolgimento di cinque Compagnie territoriali del Comando Provinciale di Cagliari e il supporto dall’alto dell’11° Nucleo Elicotteri di Elmas. Le perquisizioni rappresentano un passaggio ritenuto cruciale per delineare il quadro indiziario e definire le responsabilità dei singoli giovani coinvolti.

L’operazione si inserisce nel quadro del costante impegno della Procura Minorile e dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto alla devianza giovanile. L’attività di monitoraggio e controllo del territorio, insieme al dialogo con le istituzioni scolastiche, viene indicata come elemento centrale per garantire la sicurezza e prevenire il radicamento di comportamenti violenti tra le nuove generazioni.