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A Cagliari il trasporto pubblico compie un nuovo passo verso la sostenibilità: fra un mese entreranno in servizio i primi tre autobus a idrogeno del Ctm, l’azienda che collega il capoluogo ai comuni dell’hinterland. La sperimentazione renderà l’area metropolitana della città la terza in Italia a testare mezzi a emissioni zero dopo Bolzano e Bologna. I bus opereranno sulle linee 9 (Cagliari–Decimomannu) e 19 (Quartu–Assemini), con autonomia di circa 400 km e tempi di ricarica di 10 minuti grazie all’impianto Italgas di Sestu. “La sperimentazione durerà un anno”, spiega il direttore del Ctm, Bruno Useli, alla presentazione a Quartu Sant’Elena insieme al presidente Fabrizio Rodin e al sindaco metropolitano Massimo Zedda.
Il Ctm punta a completare entro settembre la flotta elettrica a 236 unità e a rendere l’intero parco mezzi green entro il 2030. Zedda sottolinea anche l’efficacia del servizio notturno, attivo tutte le notti estive dal giorno di chiusura a quello di riapertura delle scuole, che garantisce spostamenti sicuri e riduce gli incidenti stradali: “Se solo tre persone avessero avuto un incidente, avremmo speso quasi 100.000 euro a fronte di 50.000 euro per il servizio”, evidenzia.
Sul fronte metro, la Giunta regionale ha approvato il completamento della Linea 3 della metropolitana leggera, lunga 2,6 km, che collegherà piazza Repubblica a piazza Matteotti e alla stazione RFI. L’atto conferma la sostenibilità ambientale e paesaggistica del progetto e consentirà di concludere i lavori entro cinque anni. Secondo l’assessora Rosanna Laconi, l’infrastruttura rafforzerà l’integrazione dei trasporti urbani e regionali e il sistema di mobilità sostenibile della città.






