Si sono svolte durante la mattinata di oggi, giovedì 15 ottobre 2026, a Cagliari, le celebrazioni dell'Esercito italiano per il suo Santo Patrono, San Giovanni XXIII Papa, attraverso funzione religiosa nella chiesa di Santa Rosalia. Una cerimonia dedicata alla memoria del “Papa Buono” e ai valori di solidarietà, assistenza e vicinanza al prossimo che ancora oggi ispirano le donne e gli uomini della Forza Armata.

Alla celebrazione hanno partecipato il comandante del Comando Militare Esercito “Sardegna”, generale di brigata Stefano Scanu, una rappresentanza dei militari in servizio a Cagliari e nei comuni limitrofi, oltre ai rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

San Giovanni XXIII, un esempio per i militari

La figura di San Giovanni XXIII riveste un significato particolare per l’Esercito Italiano. Durante la sua esperienza militare, a cavallo della Prima guerra mondiale, il futuro Pontefice prestò servizio come graduato di sanità, offrendo assistenza religiosa e morale ai militari feriti e alle loro famiglie.

Il suo impegno si estese anche all’assistenza agli orfani e ai profughi, oltre alla celebrazione della Santa Messa nei campi di battaglia. Un’esperienza che ne ha fatto un simbolo di umanità e solidarietà anche nei momenti più difficili.

Il richiamo ai valori di solidarietà e servizio

A margine della funzione religiosa, il generale Scanu ha sottolineato il legame tra l’esempio del Santo Patrono e l’attività quotidiana dei militari, richiamando il valore della storica carezza del “Papa Buono” verso chi soffre.

Un gesto che, secondo il comandante, continua a vivere nell’impegno delle donne e degli uomini dell’Esercito Italiano, chiamati a operare con cuore, fermezza e solidarietà per proteggere il prossimo e contribuire alla stabilità, in Italia e all’estero.