A Cagliari, Sant'Efisio si prepara nei prossimi giorni a intraprendere il suo tradizionale percorso dalla chiesa di Stampace a viale La Plaia, stavolta in spalla ai fedeli.

Questa decisione è il frutto di approfondite discussioni tra le autorità sanitarie, la Regione e il ministero della Salute, oltre che di consultazioni interne con i membri della confraternita, in accordo con la Soprintendenza che recentemente ha curato il restauro della statua.

“La decisione dell'Arciconfraternita - sottolinea il sindaco Massimo Zedda - arrivata dopo le limitazioni sull'utilizzo del cocchio a causa della dermatite bovina, ha un grande valore simbolico: quella di Sant'Efisio è anche una festa popolare, e tale deve rimanere. Il Santo sarà ancora più vicino ai fedeli e ai devoti. Confidiamo nel rispetto delle migliaia di persone che lo accompagneranno lungo il tradizionale percorso, tanto per il simulacro appena restaurato quanto per il lavoro e l'impegno di chi materialmente sosterrà la portantina religiosa: come ogni anno, da 370 anni a questa parte, il voto potrà essere sciolto con il contributo di tutte e tutti”.

Importante in questa direzione anche quanto sottolineato dal presidente dell'Arciconfraternita Andrea Loi nei giorni scorsi: “Dopo il rientro da Nora, Efisio sarà nella sua chiesa sino al 22 maggio: per i fedeli e i devoti potrà essere quella l'occasione per una preghiera o un momento di raccoglimento ancora più intimo e prezioso rispetto alle soste tra la folla durante la processione”.