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L’auto del sindaco di Decimoputzu, Antonino Munzittu, è stata distrutta da un incendio nella notte mentre si trovava parcheggiata nel cortile della sua abitazione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri, impegnati negli accertamenti per chiarire le cause del rogo. Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi, compresa quella di un possibile gesto intimidatorio.
"Ancora non sappiamo cosa sia successo, solo che la mia auto, che ha circa 2 anni, ha preso fuoco - dice il primo cittadino - tutte le ipotesi sono in campo ma per ora non sono stati trovati inneschi".
A esprimere solidarietà è stata Anci Sardegna, che ha espresso “la più sincera vicinanza” al sindaco e alla comunità.
“La Presidente di ANCI Sardegna Daniela Falconi, il Presidente del Consiglio Francesco Spiga, l’Esecutivo e il Consiglio dell’Associazione, così come l’intera comunità dei sindaci e degli amministratori sardi, condannano con fermezza ogni atto di violenza e intimidazione – si legge – Siamo certi che le autorità competenti sapranno fare piena luce sull’accaduto nel più breve tempo possibile”.
“In attesa degli sviluppi delle indagini, rinnoviamo il nostro sostegno al Sindaco e all’amministrazione comunale, ribadendo con forza i valori di legalità, rispetto delle istituzioni e impegno civile che guidano quotidianamente il lavoro degli amministratori locali. La comunità degli enti locali sardi resta unita e compatta, al fianco di chi opera con responsabilità e dedizione al servizio dei cittadini” conclude l’ANCI Sardegna.
Dura anche la presa di posizione del gruppo Sardegna al Centro 2020 che, con i consiglieri Antonello Peru, Stefano Tunis e Alberto Urpi, ha condannato l’accaduto sottolineando che "Se le indagini confermeranno la matrice dolosa, ci troveremo di fronte all'ennesimo vile atto ai danni di chi rappresenta le istituzioni sul territorio". Nella nota si parla di un episodio "intollerabile" ai danni di chi opera quotidianamente per la collettività.







