PHOTO
Giacomo e Francesco Fierloni, gemelli di 22 anni, hanno perso la vita assieme a causa di una scarica elettrica proveniente da cavi della media tensione mentre si trovavano nel capanno di famiglia a La Goga, dove stavano allenando i richiami da caccia, una delle loro passioni più grandi. La tragedia si è consumata in una frazione di secondo, in un campo nella zona di Soccorso di Magione, in provincia di Perugia.
Secondo una prima ricostruzione riportata da Leggo.it, si sarebbe trattato di un gesto accidentale: i due ragazzi avrebbero utilizzato un’asta di metallo nel tentativo di recuperare un uccello rimasto impigliato o bloccato, senza rendersi conto del pericolo rappresentato dalla vicinanza dei cavi elettrici. Un contatto fatale che ha trasformato una serata come tante in un dramma devastante.
Il primo segnale che qualcosa non andava è arrivato dal cugino Luca, che poco prima aveva parlato al telefono con uno dei due fratelli. “Tiragli un sasso, se non viene via lascialo stare”, gli aveva suggerito, ignaro di ciò che sarebbe accaduto di lì a poco.
Dalle 21:30 in poi, però, il silenzio ha iniziato a farsi sempre più preoccupante. Giacomo e Francesco, solitamente puntuali e reperibili, non rispondevano più al telefono. Avevano detto al padre che sarebbero andati a pescare L’ansia della famiglia è cresciuta rapidamente, fino alla decisione di rintracciare la posizione del cellulare tramite il GPS della fidanzata di uno dei due. È stato così che è emerso un dettaglio inquietante: i ragazzi risultavano ancora fermi nel punto in cui si trovava il capanno.
Una scoperta che ha portato al tragico epilogo. L’intervento dei soccorsi non ha potuto fare altro che constatare il decesso dei due giovani.
La notizia ha scosso profondamente l’intera comunità di Magione, che si è stretta attorno alla famiglia Fierloni in un momento di dolore indicibile.







