Quasi 150 lavoratori precari dei Consorzi di bonifica della Sardegna saranno stabilizzati. L'annuncio è arrivato questa mattina dall'assessore regionale dell'Agricoltura Francesco Agus, durante l'audizione davanti alla Quinta commissione del Consiglio regionale, presieduta da Antonio Solinas (Pd).

La procedura riguarderà complessivamente 147 dipendenti: 78 del Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale, 59 dell'Oristanese, 7 della Sardegna centrale, uno dell'Ogliastra e 3 del nord Sardegna. "Fisseremo a breve in una delibera di Giunta i criteri della stabilizzazione che riguarderà 78 lavoratori del Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale, 59 dell'Oristanese, 7 della Sardegna centrale, uno dell'Ogliastra e 3 del nord Sardegna", ha spiegato Agus. "L'operazione costerà circa 270 mila euro l'anno".

Tra i requisiti previsti per accedere alla stabilizzazione ci sarà quello di aver prestato servizio nei Consorzi di bonifica per almeno 390 giorni negli ultimi cinque anni.

Prima dell'avvio della procedura, l'assessorato regionale avvierà un confronto con le organizzazioni sindacali. "È un passaggio importante quando si garantisce la stabilità dell'occupazione ai lavoratori. Ora la commissione convocherà anche l'Anbi (l'associazione che riunisce i consorzi di bonifica della Sardegna ndr)", ha sottolineato il presidente della Quinta commissione Antonio Solinas, "per ascoltare le sue richieste".

In audizione sono intervenuti anche i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil, che hanno chiesto un intervento normativo per limitare la discrezionalità dei Consorzi nelle procedure di stabilizzazione. "Chiediamo una modifica legislativa per evitare che i consorzi abbiano discrezionalità nella stabilizzazione dei lavoratori", hanno evidenziato.