PHOTO
Nuova operazione di rimpatrio in merito alle iniziative coordinate dall’Agenzia europea Frontex. Nella giornata di ieri, martedì 28 luglio 2026, è decollato un volo charter diretto a Lagos, in Nigeria, organizzato dall’Italia con la partecipazione di Cipro, Irlanda e Polonia.
A bordo del velivolo viaggiavano complessivamente 32 cittadini nigeriani destinatari di provvedimenti di espulsione: 18 provenivano dall’Italia, 7 da Cipro, 6 dall’Irlanda e uno dalla Polonia. Tutti gli espulsi erano accompagnati da personale specializzato.
Il volo è partito dall’aeroporto di Trieste, dove sono stati imbarcati nove stranieri trattenuti nel Centro di permanenza per i rimpatri (CPR) di Gradisca d’Isonzo. Successivamente il charter ha effettuato uno scalo all’aeroporto di Roma Fiumicino per consentire l’imbarco degli altri cittadini nigeriani provenienti dai CPR di Bari, Brindisi, Palazzo San Gervasio (Potenza) e Roma, oltre a quelli accompagnati dagli altri Stati membri aderenti all’operazione.
Secondo quanto riferito dalla Polizia di Stato, le persone rimpatriate risultavano gravate da precedenti di polizia e penali, in particolare per reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio.
L’operazione è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione con l’Ambasciata della Nigeria a Roma, che supporta le procedure di identificazione dei propri cittadini attraverso interviste consolari svolte nelle strutture carcerarie e nei centri di trattenimento.
Con quello effettuato ieri salgono a cinque i voli charter organizzati dall’Italia verso la Nigeria nel corso del 2026, operazioni che hanno consentito finora il rimpatrio di 182 cittadini nigeriani. Nel 2025 erano stati invece effettuati sei voli charter, grazie ai quali erano stati rimpatriati complessivamente 153 cittadini della Nigeria.







